La riscoperta del bianco




“Conviviali incontra", una serata alla scoperta di vini bianchi e macerati ricavati da antichi vitigni 

Venerdì 21 luglio, alle ore 21,30 il Lido Capannina a Scoglitti (Largo Kamarina, 17) ospiterà una serata dedicata alla degustazione e alla valorizzazione di alcuni tra i migliori vini siciliani bianchi e bianchi macerati, abbinati a piatti realizzati per l’occasione da chef iblei. “Conviviali incontra...Vini bianchi vs Bianchi macerati”, questo il titolo dell’iniziativa, reca la firma di Maria Antonella Arangio Mazza Corallo, esperta di vini e appassionata organizzatrice di eventi enogastronomici di successo, come “Conviviali vino e cibo” al Castello Enriquez di Vittoria. 
Maria Antonella Arangio Mazza Corallo

«Un filo rosso lega l’appuntamento di Scoglitti – spiega – ai “Conviviali vino e cibo” che si sono svolti presso l’Enoteca Regionale di Vittoria, gestita dall’associazione Grotte Alte, al Castello Enriquez». La formula prevede, infatti, l’intervento della sommelier Simona Cacopardo che guiderà il pubblico alla scoperta delle diversità, dei terroir e dell’arte culinaria, raccontati in un bicchiere di vino. Gli abbinamenti gastronomici saranno affidati agli chef dei ristoranti “Satra” di Scicli e “Acqua e vino” di Vittoria. 

«Vogliamo far conoscere – spiega la Arangio Mazza - due modi diversi di vinificare, per comprendere come tecniche differenti diano origine a vini differenti, pur partendo da identiche varietà. Vogliamo porre l’accento sul patrimonio ampelografico siciliano e far conoscere alcune varietà indigene, come l’Albanello, leggendario vitigno scomparso che, a detta dell’enologo Giovanni Briosi (1879), dava luogo al migliore vino asciutto della Sicilia, e altri vitigni antichi, come il Grecanico (introdotto dalla Grecia e affine aromaticamente al Sauvignon), il Grillo, famoso come vitigno base per la vinificazione dei Marsala; il Catarratto, vitigno autoctono, tra i più antichi dell’isola, coltivato soprattutto nella provincia di Trapani».

Il Ten Strings Duo al Claxica




Nella Chiesa della Rocca di Montese il live della formazione di Marianatalia Ruscica e Davide Sciacca

Evento di rilevanza mondiale, l’XI edizione del Claxica, festival internazionale ideato e diretto dal celebrato chitarrista Giordano Passini, in corso dall’11 al 17 luglio, ospiterà domani, domenica 16 luglio, l’ultimo live “italiano” del Ten Strings Duo. Con inizio alle 17, la location prescelta è la preziosa Chiesa della Rocca di Montese (MO). Poi per il duo siciliano sarà solo Gran Bretagna: ricco di decine di date e grandi emozioni il nuovo tour estivo del Ten Strings Duo, che toccherà l’Inghilterra e la Scozia, fra importanti appuntamenti – tra gli altri – a Liverpool, Waterloo, Edimburgo, Rainford, Masham, Braemar, e suggestive locations come la Bolton Abbey Priory, la Cratie Kirk (dove lo scorso anno i due musicisti siciliani si esibirono per la Regina Elisabetta II e la Famiglia Reale Britannica) e le Clearwell Caves.

Con una solida presenza nei cartelloni dei più importanti festivals e di rinomate locations nel Regno Unito, l’ensemble formato dalla violinista Marianatalia Ruscica e dal chitarrista Davide Sciacca non manca di regalare emozioni anche in Patria. Astri nascenti dello scenario musicale, hanno concluso nel 2016 il tour della consacrazione, culminato nell’esibizione per Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Dotata di grande sensibilità musicale, movenze fluide ed un repertorio vasto ed articolato, a scapito della giovane età, la pachinese Ruscica è tra le virtuose siciliane del violino più promettenti ed in vista. Condivide la popolarità, in specie oltreconfine, con il chitarrista Sciacca: pluripremiato strumentista nativo di Catania è “deus ex machina” di stimolanti progetti musicali, come per l’appunto il Ten Strings Duo, il Contemporary Recital ed il duo Testaì-Sciacca. A queste esibizioni alterna quelle da solista, che lo hanno visto esibirsi in prestigiose locations in patria ed all’estero. È endorser delle creazioni del maestro liutaio Flavio Alaimo.
La scaletta prevede brani di Laurent Boutros, Niccolò Paganini, Astor Piazzolla, Maximo Diego Pujol e Celso Machado.
Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.



Nella Chiesa di San Leonardo a Grammichele il live della formazione con i solisti Cucuccio e Testaì

Orchestra Oblivion Domani, domenica 16 luglio, alle 21.30 nella Chiesa di San Leonardo a Grammichele arriva il “Concerto di mezza estate” dell’Orchestra Oblivion. Vasto ed interessante il programma, che spazierà da Beethoven a Sibelius passando per Verdi e Mascagni, nel quale non mancheranno frammenti solistici come l’Allegro aperto dal concerto kv314 di Mozart interpretato dal flautista Domenico Testaì e da "Meditation" (tratto dall'opera Thaïs di J.Massenet) interpretato dal violinista Giovanni Cucuccio.
Giovanni Cucuccio

A dirigere l’esecuzione, il M° Sebastiano Ticli: grammichelese, specializzato in clarinetto presso il liceo musicale Vincenzo Bellini di Catania, si è successivamente perfezionato con illustri maestri, risultando vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali.
Sebastiano Ticli
Nel 2016 ha fondato nella propria città, Grammichele, l’associazione “Amamadeus”, di cui è il presidente, volta a promuovere la musica sul territorio calatino, e di espandere le attività musicali fuori dal territori in cui opera dando la possibilità a tutti di riscoprire la buona musica. A tal proposito avvia un circuito musicale che ha inizio lo scorso dicembre denominato “Esamusic Classic Events”: lo scopo di tale progetto è quello di portare avanti una campagna di sensibilizzazione verso quella che è l’arte della musica attraverso incontri e concerti.
Un ruolo non meno importante viene ricoperto anche dall’’’Accademia Musicale Esamusic”, di cui il M° Ticli è direttore, che grazie alla collaborazione di validi docenti porta avanti un progetto didattico che si aggiunge alle attività concertistiche dell’associazione mediante lo studio della musica, prefiggendosi come obiettivo la formazione di un organico di strumentisti.
Per il futuro sono previsti nuovi ed emozionanti appuntamenti con la classica.
Qui di seguito il profilo del M° Domenico Testaì, flauto solista dell’evento.

Dal Teatro Machiavelli al Claxica




Ultima data del Ten Strings Duo in Sicilia prima del grande festival internazionale e del tour britannico

Una serata speciale, a Catania, per Catania. Poi, dopo l’evento mondiale del Claxica in Emilia, sarà solo Gran Bretagna. Ricco di decine di date e grandi emozioni il nuovo tour estivo del Ten Strings Duo, che toccherà l’Inghilterra e la Scozia, fra importanti appuntamenti – tra gli altri – a Liverpool, Waterloo, Edimburgo, Rainford, Masham, Braemar, e suggestive locations come la Bolton Abbey Priory, la Cratie Kirk (dove lo scorso anno i due musicisti siciliani si esibirono per la Regina Elisabetta II e la Famiglia Reale Britannica) e le Clearwell Caves. Ultima occasione, quindi, per ascoltarli in Sicilia domani, venerdì 14 luglio alle 19.30, al Teatro Machiavelli di Catania in Piazza Università. L'atteso evento è organizzato dall'Associazione Ingresso Libero, in collaborazione con la Fondazione Lamberto Puggelli.
Con una solida presenza nei cartelloni dei più importanti festivals e di rinomate locations nel Regno Unito, l’ensemble formato dalla violinista Marianatalia Ruscica e dal chitarrista Davide Sciacca non manca di regalare emozioni anche in Patria. Astri nascenti dello scenario musicale, hanno concluso nel 2016 il tour della consacrazione, culminato nell’esibizione per Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Dotata di grande sensibilità musicale, movenze fluide ed un repertorio vasto ed articolato, a scapito della giovane età, la pachinese Ruscica è tra le virtuose siciliane del violino più promettenti ed in vista. Condivide la popolarità, in specie oltreconfine, con il chitarrista Sciacca: pluripremiato strumentista nativo di Catania è “deus ex machina” di stimolanti progetti musicali, come per l’appunto il Ten Strings Duo, il Contemporary Recital ed il duo Testaì-Sciacca. A queste esibizioni alterna quelle da solista, che lo hanno visto esibirsi in prestigiose locations in patria ed all’estero. È endorser delle creazioni del maestro liutaio Flavio Alaimo.
La scaletta prevede brani di Ferdinando Carulli, Gioacchino Rossini, Maximo Diego Pujol e Niccolò Paganini. L’evento, con quota di ingresso €5, si inserisce nella manifestazione “Pupi e Marionette al Teatro Machiavelli di Palazzo San Giuliano”, che prevede una mostra dei materiali storici della Marionettistica Fratelli Napoli e delle marionette birmane e indiane della Fondazione Lamberto Puggelli.
Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.

I suoni, profumi, sapori del viaggio di Giufà




"Tiriti 'a porta": un'ottima occasione per conoscere il "Sale 'mbriacu"


Siamo al centro del Mediterraneo. Ed al centro di Catania, luogo di bellezze e contraddizioni. "Sale 'mbriacu" ti accoglie con la sua eleganza non esclusiva, con la sua ricercatezza che ti è subito familiare. L'occasione è doppiamente gustosa: si gusterà - in ogni senso - il viaggio, che dall'India passa per il medio oriente, approndando infine nel "Mare Nostrum".
Sui tavoli, le pietanze di una brigata di cucina giovane ma dalle idee chiare. Fra i tavoli, le parole e le note dei "Gipsy Eyes". Definire "Tiriti 'a porta" una "cena spettacolo" sarebbe riduttivo e fuorviante: l'operazione culturale che unisce gastronomia, tradizioni, racconti e musica è più completa, un'esperienza avvolgente. Il perno è il siciliano Giufà, simbolo della saggezza della stupidità, e dei suoi "cugini" che rappresentano l'evoluzione (ed il viaggio) del personaggio: il Guhâ indiano ed egiziano, che diventa il saggio mullah Nasreddin Hodja (tanto caro a Gurdjieff) in caucaso ed anatolia, per approdare in nordafrica come Djuha e Zha, senza dimenticare il Djoha sefardita: è forse questi il cugino più prossimo dello "sciocco" Giufà siciliano, sintesi della semplicità che fa sorridere e riflettere, figlio di una società rurale ma che sopravvive e resiste alla nevrotica compressione dei tempi contemporanei. Era certamente un "giufà" colui che proclamò la nudità del monarca, è un "giufà" la stecca nel coro degli ipocriti, dei complici, degli omertosi.

Francesco A. Russo ospite a "Letterando in fest"




A Sciacca l'apprezzato autore etneo incontrerà il pubblico

Sabato 1 luglio, dalle ore 18:15, all’interno della rassegna letteraria “Letterando in fest”, si terrà l’incontro con lo scrittore e giornalista Francesco A. Russo, modera la giornalista Flavia Verde.

Dopo il suo ultimo libro Il vestito cucito addosso, pubblicato nel 2012, che ha superato la sua sesta ristampa, e l’ultima pubblicazione a gennaio del 2015, la traduzione (con postfazione) de Il Piccolo Principe che ha già venduto più di 15.000 copie, lo scrittore Francesco A. Russo, apprezzato autore contemporaneo giunto alla sua quinta pubblicazione, incontrerà tutti coloro che amano la lettura e la letteratura.
Una passione per la scrittura che nasce per caso la sua, nel 2001, successivamente alla morte prematura del padre. Scrivere diventa un’esigenza, un modo per uscire fuori e venire allo scoperto. Emozionasi ed emozionare, questa la sua missione.
“Scrivo per necessità. È diventato un bisogno primario ormai. Come mangiare, bere, dormire – dichiara lo scrittore – un’attitudine che dona alimento e consistenza alla mia natura – i miei libri sono il frutto di chi asseconda il proprio cuore, di chi sceglie di essere se stesso”.

Caruana Mundi: un viaggio in ogni direzione




Nella corte del Castello Ursino di Catania il live della celebrata band iblea

Da venerdì 23 giugno 2017 ritornano i concerti del Centro Magma nella suggestiva cornice della Corte del Castello Ursino di Catania, (piazza Federico II - inizio alle ore 21), inseriti nel ricco programma di “Estate in Città”, organizzato dal Comune di Catania.

Ed è già molto allettante la prima manifestazione, collocata perfettamente nella logica di “Fuorischema”, la stagione concertistica della quasi quarantenne associazione catanese, diretta da Salvo Nicotra con la validissima collaborazione, per le iniziative musicali, di Salvatore Daniele Pidone e Davide Sciacca. 

Sarà di scena una formazione nata a Ragusa nel 2004 dall’incontro di alcuni musicisti, tra cui Giambattista Maria Rosso (ex voce del gruppo La Casbah), Massimo Martines (catanese, maestro di chitarra classica diplomato al conservatorio di Lecce) e Ugo Rosso, (batteria, anch’egli proveniente da La Casbah), e inizia la propria attività con il nome di “Officina Zuleima”; a loro si è aggregato, recentemente, Corrado Bellina (basso elettrico).

L’anno successivo, la band ha esordito in pubblico, con il nome di “Caruana Mundi”, in occasione del primo Maggio anarchico, presso i giardini iblei di Ragusa, presentando i brani (Radio Tunis, Qamarata, Zuleima) caratterizzati da sonorità etno rock e da testi multilingue (arabo, italiano, siciliano), linea stilistica che definirà il gruppo anche negli anni successivi.

In una nota diffusa dagli artisti si legge:

“Viaggio nei ritmi danzanti del tango” con Testaì e Sciacca




Nel cortile della CGIL un live dall’elegante gusto sudamericano per flauto e chitarra

Divulgare la cultura musicale: questo l’obiettivo della IV stagione concertistica “Concerti in via Crociferi”, ideata e diretta dal rinomato pianista, concertista e didatta M° Vincenzo Pavone. A supporto di tale intento, l’associazione culturale “Mecenate” presieduta dal M° Pavone ha trovato convinto partner nella Camera del Lavoro di Catania, che nel cortile interno della sua sede sita, per l’appunto, al 40 di via Crociferi, sta ospitando il nuovo interessante ciclo di concerti ad ingresso libero. Per il penultimo appuntamento domani, sabato 17 giugno alle 20.30, sarà il turno del duo Testaì – Sciacca.
Domenico Testaì e Davide Sciacca
Un duo affiatato, coeso, dalle sonorità fluide ma mai sotto tono o viziate da protagonismi: è questa la diade composta dal flautista Domenico Testaì e dal chitarrista Davide Sciacca, che porterà nella sede metropolitana della CGIL un programma rinnovato. “Viaggio nei ritmi danzanti del tango” prevede composizioni di Maximo Diego Pujol, Astor Piazzolla e Francesco Santucci: raffinate, eleganti e coinvolgenti le composizioni del primo sax alto dell’Orchestra Rai, che entrano per la prima volta nel programma dell’apprezzato duo siciliano. Perugino di nascita, Santucci ha effettuato significativa parte della sua formazione e carriera negli Stati Uniti, contribuendo come compositore alla colonna sonora del film “Lost in Translation” del premio Oscar Sophia Coppola, come a molte altre opere cinematografiche internazionali ed italiane. Per Testaì e Sciacca (quest’ultimo in procinto di iniziare il nuovo tour britannico come solista e nel Ten Strings Duo insieme alla violinista Marianatalia Ruscica) il concerto fa da preludio ad un progetto discografico.
Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.



La mostra personale di Andrea Chisesi a cura di Marcella Damigella, da domenica 18 giugno, ore 19:00, ex Chiesa del Carmine di Taormina

Domenica 18 giugno, alle ore 19:00, negli spazi della ex “Chiesa del Carmine” di Taormina, si terrà l’inaugurazione della vernissage “Saligia” dell’artista Andrea Chisesi, organizzata dal Comune di Taormina, realizzata in collaborazione con l’Associazione TraOrmina Forum e l’Atelier Andrea Chisesi.

L’esposizione, dal titolo altamente enigmatico (l’acronimo dei 7 vizi capitali) racconta, attraverso 36 opere, dislocate tra nicchie e cappelle antiche, quanto complessa e connotata sia già la percezione della debolezza umana nel sentire comune. Accidia, superbia, lussuria, sono davvero vizi o non piuttosto opportunità di felicità per l’uomo e la donna? 

Luogo della mostra, che durerà fino al 20 agosto e sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00, l’ex Chiesa del Carmine di Taormina, edificata in stile barocco nel 1666, a pianta centrale, che fu più volte saccheggiata dai saraceni. Molto più tardi, dopo essere stata radicalmente distrutta dai bombardamenti del 1943, fu ricostruita e da quel momento sconsacrata, diventando sede di mostre prestigiose. L’anno scorso è stata oggetto di uno scavo archeologico durante il quale è emersa una cripta antica. Che ospiterà la prima istallazione dell’artista.

Si ringraziano: il Comune di Taormina, il Sindaco Eligio Giardina; l’Assessore alla Cultura Mario D’Agostino, l’Associazione Traormina Forum, l’atelier Andrea Chisesi,

Durante la serata Andrea Chisesi incontrerà i giornalisti per le interviste. 



Per il Centro Magma concerto all’Auditorium dell’Istituto S. Cuore di Catania

Conclusa la programmazione primaverile nella propria Sala, il Centro Magma avvia il suo percorso estivo all’Auditorium dell’Istituto del Sacro Cuore, in via Milano n. 47, dove sabato 10 giugno 2017, alle ore 19, sarà proposto ancora un appuntamento davvero eccellente. Il valore è garantito sia dall’interprete (il pianista Filippo Balducci) sia dal programma sintetizzato abbastanza esplicitamente nel titolo “Mendelssohn e Schumann - Tradizione e innovazione nel Romanticismo Tedesco”. Sono messi a confronto due grandi compositori della prima metà dell’Ottocento, vicini nella vita, nella professione e nella poetica, seppur lontani per temperamento e scelte estetiche. Il primo elabora un personalissimo stile nel solco della tradizione classica e biedermeier, innovando quasi silenziosamente. Il secondo è un rivoluzionario, attivo anche come critico musicale, che combatte apertamente la sua battaglia per una Musica “nuova”, istintiva, semplicemente ispirata eppur complessa.
Filippo Balducci

Del compositore di Amburgo Balducci eseguirà: “Fantasia in Fa diesis minore op. 28”, tre Romanze senza parole dall’op. 30 (n. 1 Andante espressivo; n. 4 Agitato e con fuoco; n. 6 Allegretto tranquillo - “Gondoliera veneziana”) e “Variations Sérieuses in Re minore op. 54”.

La carrellata su Schumann, a sua volta, inizia con un’opera emblematica: “Fratelli di Davide”, che, come ha suggerito l’artista per il libretto di sala, «nel programma filosofico-estetico del compositore, rappresentano appunto l’innovazione, la sincerità, l’espressione delle mille sfaccettature dell’animo umano in Musica, e combattono idealmente (come nel Carnaval op. 9) contro “i Filistei”, ossia gli accademici, i falsi e i compositori di musica “alla moda” o “di facile ascolto”. Ognuno dei 18 brani porta in calce la firma di uno dei due pseudonimi di Schumann (in alcuni casi di entrambi): l’introverso, tenero, sognatoreEusebio o l’estroverso, energico e appassionato Florestano. La prima edizione è preceduta da un Antico detto che spiega il profondo significato di questa raccolta di pezzi contrastanti: in ogni età / gioia e dolore si mescolano / resta pio nella gioia / e sii pronto al dolore con coraggio”. Così all’inizio del nono vivacissimo brano, senza indicazione di tempo nella prima edizione, Schumann scrive: “Qui concluse Florestano, e le sue labbra tremarono dolorosamente”. All’inizio dell’ultimo, invece: “Anche se non vi era più nulla da aggiungere, Eusebio volle concludere mentre i suoi occhi brillavano per l’immensa beatitudine”». Il concerto sarà chiuso nel segno di Florestano, con la brillantissima Toccata op. 7, in cui ancora Schumann sperimenta un virtuosismo arduo e scomodo. Non a caso, in quegli stessi anni, l’Autore, dopo aver provato a migliorare la propria tecnica pianistica anche con strani esperimenti ed essersi provocato una lesione all’anulare della mano destra, abbandonò la carriera di pianista per dedicarsi solo alla composizione.




Alla Sala Cappellani-Costa il live della formazione di Marianatalia Ruscica e Davide Sciacca

Sarà ricco di decine di date e grandi emozioni il nuovo tour estivo del Ten Strings Duo, che toccherà l’Inghilterra e la Scozia, fra importanti appuntamenti – tra gli altri – a Liverpool, Waterloo, Edimburgo, Rainford, Masham, Braemar, e suggestive locations come la Bolton Abbey Priory, la Cratie Kirk (dove lo scorso anno i due musicisti siciliani si esibirono per la Regina Elisabetta II e la Famiglia Reale Britannica) e le Clearwell Caves. Ultima occasione, quindi, per ascoltarli in Italia domani, domenica 11 maggio alle 18.30, alla Sala Cappellani-Costa di Catania in via Oliveto Scammacca 21/c. L'atteso evento è organizzato dall’Associazione musicale "Noted'art". 

Con una solida presenza nei cartelloni dei più importanti festivals e di rinomate locations nel Regno Unito, l’ensemble formato dalla violinista Marianatalia Ruscica e dal chitarrista Davide Sciacca non manca di regalare emozioni anche in Patria. Astri nascenti dello scenario musicale, hanno concluso nel 2016 il tour della consacrazione, culminato nell’esibizione per Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Dotata di grande sensibilità musicale, movenze fluide ed un repertorio vasto ed articolato, a scapito della giovane età, la pachinese Ruscica è tra le virtuose siciliane del violino più promettenti ed in vista. Condivide la popolarità, in specie oltreconfine, con il chitarrista Sciacca: pluripremiato strumentista nativo di Catania è “deus ex machina” di stimolanti progetti musicali, come per l’appunto il Ten Strings Duo, il Contemporary Recital ed il duo Testaì-Sciacca. A queste esibizioni alterna quelle da solista, che lo hanno visto esibirsi in prestigiose locations in patria ed all’estero. È endorser delle creazioni del maestro liutaio Flavio Alaimo.

La scaletta prevede brani di Ferdinando Carulli, Gioacchino Rossini, Maximo Diego Pujol, Niccolò Paganini, Laurent Boutros ed Astor Piazzolla.

Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.




All'Istituto Sacro Cuore di Catania la nuova edizione della kermesse

Venerdì 9 giugno, nei locali dell’Istituto Sacro Cuore di Catania (via Milano, 47), prenderà il via la fase conclusiva della sesta edizione del Concorso musicale internazionale Magma, che l’omonimo Centro catanese ha ripreso dopo una decina di anni di pausa. Si ricorderanno le apprezzate edizioni dei primi anni Duemila, dovute all’infaticabile lavoro collettivo coordinato da Mata Zerbo.
Salvatore Daniele Pidone

Alle diverse sezioni hanno aderito circa duecento concorrenti che daranno vita a tre giorni di audizioni che si concluderanno domenica 11 con la ufficializzazione dei giudizi e con un concerto conclusivo che si terrà nell’Auditorium dello stesso Istituto e a cui saranno ammessi gli artisti ritenuti più meritevoli dalle Commissioni.

Con "All'uscita" una riflessione pirandelliana sull'esistenza




A Catania un evento sull'intenso testo del Nobel di Porto Empedocle

Nasce da un percorso laboratoriale, coordinato da Letizia Tatiana Di Mauro ed Alfio Guzzetta, l’interessante incontro che avrà luogo domani, domenica 4 giugno alle 19 all'Herborarium Museum di via Crociferi 14/16/18 a Catania, su “All’uscita” di Luigi Pirandello. Testo emblematico, di quelli che maggiormente pongono l’autore girgentano nell’alveo della psicanalisi con la proposizione di temi esistenziali. Ad apparirvi, inseme alla stessa Di Mauro, ecco Michael Castorina, Alessia Costa, Mario Guarnera e Grazia Longo. 
Ecco come una nota descrive l’appuntamento in programma domani:
«All'uscita di un cimitero s'incontrano dei morti che, abbandonati i loro corpi in disfacimento nelle tombe, prima di scomparire del tutto, riflettono tra loro su quello che furono in vita e sul legame di sentimenti e di risposte che ancora attendono. 
L'uomo grasso aspetta d'incontrarsi con la moglie che l'ha tradito in vita mentre il filosofo attende di avere le risposte alle domande che lo hanno travagliato. 
Quand'ecco che arriva la moglie dell'uomo grasso che, ridendo come una pazza, annuncia di essere stata uccisa dal suo amante. La stridula risata della donna s'interrompe alla vista di un morticino che mangia una melagrana. 
Passa vicino all'uscita del cimitero una contadina: questa viva ma dall'aspetto di morti.
I morti, in qualche modo hanno ricevuto le loro risposte.
Rimarrà soltanto il filosofo che continuerà a interrogarsi e a ricercare una valida risposta all’enigma dell’esistenza. 



A San Giovanni la Punta un ritratto dell'ultimo triennio di guerra nella provincia etnea

“Era il 1943 e la guerra era in pieno fermento. Già i primi bombardamenti avevano mietuto decine di vittime. La morte veniva dal cielo, per cui ogni probabilità di morire era evidente”. Si apre così “Dies Irae… Era il ‘43”, lavoro in due atti scritto da Davide Gullotta. Sabato 3 giugno alle ore 20.30 e domenica 4 giugno alle ore 18.30 al Teatro di via Ravanusa, 18 a San Giovanni La Punta andrà in scena un dramma in due atti studiato e realizzato su fatti realmente accaduti.
Sullo sfondo di una Catania devastata dai bombardamenti, si incontrano i Manetti Sortini, famiglia di nobili origini che trova rifugio nella dimora di campagna di San Giovanni La Punta. Ricoperti dalla patina antica dei film in bianco e nero, i personaggi si muovono all’interno di una scenografia volutamente spoglia ed essenziale, uno spazio in cui storie, confessioni e sentimenti si incontrano ed intrecciano, uno spazio in cui inoltre riaffiora il segreto del capofamiglia, il barone Clemente Manetti Sortini, un uomo che riuscirà finalmente dopo tanti anni ad affrontare gli errori del passato. Il lavoro, portato in scena dall’associazione teatrale “Sotto il Tocco” con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta, si ispira all’Odissea di Guerra di Giuseppe Gullotta, il diario di bordo di un uomo che quella guerra l’ha vissuta in prima linea. Partendo da questo importante spunto di riflessione, “Dies Irae” ambienta le vicende in un periodo storico ben definito, quello che va dal 16 aprile 1943 al 2 giugno 1946, e con puntuale rigore storico evidenzia gli elementi che contraddistinsero la provincia di Catania degli anni ’40, attraverso i dialoghi dei personaggi è possibile ripercorre con la mente le polverose strade della città ricoperte dalle macerie, ed è possibile risentire l’eco di figure realmente esistite.

La donna, la Sicilia, la tradizione





Con Alfio Guzzetta e "Terre forti" a Catania si viaggia nelle emozioni: lo accompagnano Letizia Tatiana Di Mauro ed il cantautore Gregorio Lui

Alfio Guzzetta e Gregorio LuiAncora un viaggio nella tradizione per l'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato dieci anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. “Mi votu e mi rivotu suspirannu” è un viaggio sulla donna nella tradizione popolare siciliana: un recital che gioca con le emozioni fra poesia, recitazione e musica.
Domani, domenica 28 maggio alle 19.30 all'Herborarium Museum di via Crociferi 14/16/18 a Catania, ecco in scena Letizia Tatiana Di Mauro ed Alfio Guzzetta accompagnati alla chitarra e canto da Gregorio Lui:
Gregorio Lui
l’apprezzato cantautore è attualmente in tour musicale-letterario per promuovere l’opera multimediale “Cose di vento” che vede il suo omonimo album associato al nuovo romanzo dello scrittore Concetto Sciuto.

Ecco come una nota descrive il recital in programma domani:

Letizia Tatiana Di Mauro e Alfio Guzzetta«Uno spettacolo che rimanda alla scuola poetica e musicale siciliana più genuina ed autentica: “Mi votu e mi rivotu suspirannu” è un emozionante excursus sulla donna nella tradizione siciliana, che ne tratteggia gli aspetti, sia positivi che negativi, più intensi e caratteristici. “Mi votu e mi rivotu suspirannu” è, anche, un intenso e divertente recital tra commedia, musica e poesia. Alberto M. Cirese ci dà una definizione esaustiva del termine cultura: “Il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell’uomo-in-società, quali che ne siano le forme e i contenuti, l’orientamento e il grado di complessità o di consapevolezza, e quale che ne sia la distanza dalle concezioni e dai comportamenti che nella nostra società vengono più o meno ufficialmente riconosciuti come veri, giusti, buoni, e più in genere culturali”.




Con il talentuoso chitarrista jazz si conclude la fase invernale di "Fuorischema" alla Sala Magma di Catania

Si conclude alla Sala Magma di Catania, via Adua n. 3, con il concerto di sabato 27 (inizio alle ore 21) il ciclo primaverile di “Fuorischema 2017” che, presto, si trasferirà in altri siti per le attività estive.
Claudio Quartarone

Sarà un concerto in tono con l’intera programmazione che ha voluto frequentare, su progetto di Davide Sciacca, alcune fra le principali eccellenze siciliane; certamente, uno dei più attesi, visto che protagonista sarà Claudio Quartarone, chitarrista fra i più importanti del panorama jazzistico (e non solo) nazionale.

Con lui suonerà un altro giovane emergente, il contrabbassista Carmelo Venuto, con cui Quartarone ha stabilito un intrigante sodalizio, ispirato nel miscelare le sonorità della chitarra classica e del contrabbasso attraverso brani inediti e classici del Jazz.

Sul chitarrista Enrico Rava si espresso così: «Un chitarrista veramente incredibile… penso che non ho mai sentito in Italia uno così; si chiama Quartarone, viene da Catania, come Francesco Cafiso, quella zona sta dando musicisti mostruosi».

Malgrado la giovane età, è – appunto – considerato uno dei più grandi chitarristi (ma è anche non meno apprezzato compositore) italiani della sua generazione.

In viaggio con il Ten Strings Duo




Al Museo Archeologico Regionale il live della formazione di Marianatalia Ruscica e Davide Sciacca

Si prepara al nuovo tour estivo con alcune esclusive esibizioni nella natìa Sicilia il Ten Strings Duo, che approda domani, domenica 21 maggio alle 19.15, al Museo Archeologico Regionale di Gela. 

Una solida presenza nei cartelloni dei più importanti festivals e di rinomate locations nel Regno Unito, l’ensemble formato dalla violinista Marianatalia Ruscica e dal chitarrista Davide Sciacca non manca di regalare emozioni anche in Patria. Astri nascenti dello scenario musicale, hanno concluso nel 2016 il tour della consacrazione, culminato nell’esibizione per Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Dotata di grande sensibilità musicale, movenze fluide ed un repertorio vasto ed articolato, a scapito della giovane età, la pachinese Ruscica è tra le virtuose siciliane del violino più promettenti ed in vista. Condivide la popolarità, in specie oltreconfine, con il chitarrista Sciacca: pluripremiato strumentista nativo di Catania è “deus ex machina” di stimolanti progetti musicali, come per l’appunto il Ten Strings Duo, il Contemporary Recital ed il duo Testaì-Sciacca. A queste esibizioni alterna quelle da solista, che lo hanno visto esibirsi in prestigiose locations in patria ed all’estero.

La scaletta prevede brani di Celso Machado, Ferdinando Carulli, Gioacchino Rossini, Maximo Diego Pujol, Niccolò Paganini, Laurent Boutros ed Astor Piazzolla.

L'evento, organizzato dall'Associazione Amici della Musica “G.Navarra” di Gela del Presidente M° Crocifisso Ragona, nell’ambito della “Settimana della Cultura – Temi Mitici”, diretta dalla Prof.ssa Giusi Rinzivillo Ragona, è ad ingresso gratuito.

Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.



Lo spettacolo scritto da Santo Privitera e diretto da Alfio Guzzetta in scena a Catania

Torna sulle assi di un palcoscenico l'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato dieci anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. È una commedia il nuovo appuntamento della stagione 2016/17 dell'associazione, tornata convintamente ad un programma “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio. 

Dopo i molti appuntamenti con gli apprezzati recitals di Terre forti (che riprenderanno il 28 di questo mese con “Mi votu e mi rivotu”) ecco quindi un testo di ampio respiro, opera del noto scrittore e giornalista Santo Privitera. Autore che ben conosce l’editoria, e che questa critica con sagacia e sapienza. “Un giornalista all’inferno” narra di uno sfortunato – e “scomodo” – cronista alle prese con una “mission impossible”: intervistare nientemeno che il demonio!

Non è la prima volta che Belzebù fa capolino nelle regie del fondatore di Terre forti, Alfio Guzzetta (si pensi al gustoso “Il processo a Mao Tse Tung”, di prossima riproposizione), come anche il tema di un certo giornalismo perverso (ancora vivi gli echi della sua coraggiosa versione de “L’intervista” del giornalista anarchico Octave Mirbeau); non poteva quindi mancare alla proposta di Guzzetta e del suo collettivo un testo qui descritto in una nota:

«Marco è un giornalista scomodo. Per tale motivo il suo direttore, corrotto, vuole licenziarlo. Pensa di riuscirvi imponendogli una intervista a Satana. Marco, sbigottito, si ubriaca e cade in un sonno profondo. Si ritrova improvvisamente nella buca infernale, al cospetto di Satana e del suo fido segretario Filocrate. Marco, ripresosi dallo smarrimento, ne approfitta per fare la sua intervista. Intanto fervono i preparativi per il milionesimo matrimonio di Satana. 

L’ingresso in scena di Marika, la promessa e bella Satanessa, seguita dalla sua inseparabile damigella Alina, interrompe l’intervista. Tra lei e Marco sembra subito scoccare la scintilla dell’amore. Nel frattempo Satana è chiamato a giudicare le anime che scendono dalla terra. Marco e Marika restano soli e finiscono per dichiararsi reciprocamente innamorati.

L’azione continua tra festeggiamenti per l’imminente matrimonio, intervista e carrellata di anime, quando irrompe in scena il direttore del giornale per il quale Marco scrive. Scoppia il “finimondo”; si scatena…”l’inferno”. Come si concluderà la vicenda? Il detto recita “Tutto è bene quel che finisce bene”. Ma con il diavolo conviene fidarsi? 




Al Museo Archeologico Regionale l’evento musicale con Riccardo Angelo Strano e Davide Sciacca

Dopo l’applaudita “prima” di Catania alla Sala Magma, approda domani, sabato 20 maggio alle 19.15, al Museo Archeologico Regionale di Gela il “Counter Irish Project” del controtenore Riccardo Angelo Strano e del chitarrista Davide Sciacca

Affermato e baciato dai consensi di critica e pubblico, a scapito della giovane età, il catanese di nascita Strano si è laureato in Canto Lirico nel 2012 al Conservatorio Reale de L’Aia in Olanda. Il suo debutto operistico è avvenuto a soli 21 anni con l’opera “Agrippina” di Haendel, nel ruolo di Nerone, al Koninklijke Schouwburg (L’Aia, Olanda) ed al Teatro “Pavarotti” di Modena (Festival Grandezze&Meraviglie). Da allora è regolarmente invitato da teatri e festival di tutto il mondo.

Sempre più apprezzato, anch’egli oltreconfine, il chitarrista Sciacca: particolarmente popolare nel Regno Unito, dove nel 2016 è stato invitato ad esibirsi al cospetto di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Pluripremiato strumentista nativo di Catania è “deus ex machina” di stimolanti progetti musicali, come il Ten Strings Duo (che si esibirà domenica 21 maggio, sempre al Museo Archeologico Regionale di Gela), il Contemporary Recital ed il duo Testaì-Sciacca. A queste esibizioni alterna quelle da solista, che lo hanno visto esibirsi in prestigiose locations in patria ed all’estero.

Il “CIP” (Counter Irish Project) rappresenta la prima esperienza del neoformato duo nell’ambito della musica folk, dedicata al popolo irlandese e alla sua cultura: è un ampio ed affascinante itinerario nella musica folk irlandese, “evergreen” pur appartenendo al tempo “a cavallo” tra XIX e XX secolo. 

Ecco uno stralcio della presentazione del progetto: 

«Il Verde è il colore della Vita, intesa come linfa di fertilità, fermentazione, rinascita. Scaturisce dalla nuda Terra in un continuo rifluire di energia vitale. Tutti eravamo Verde, all’origine, e tutti ne faremo di nuovo parte. L’Irlanda ha assunto questo colore come elemento d’identità nazionale; lo si può scorgere ovunque, dalla bandiera al tipico copricapo di San Patrizio, dalle distese di erica al trifoglio simbolo dell’isola, dagli occhi degli autoctoni dai capelli rossi agli indumenti del “Piccolo Popolo” che abita nei boschi: gnomi e folletti, elfi e fate che vegliano su noi umani spesso insensibilmente avvizziti di fronte alla perfezione del pianeta di cui siamo ospiti».

La scaletta prevede anche alcuni brani eseguiti per chitarra sola, ed arrangiamenti originali del compositore siciliano Andrea Amici.

L'evento, organizzato dall'Associazione Amici della Musica “G.Navarra” di Gela del Presidente M° Crocifisso Ragona, nell’ambito della “Settimana della Cultura – Temi Mitici”, diretta dalla Prof.ssa Giusi Rinzivillo Ragona, è ad ingresso gratuito.




Al Don Bosco di Catania si sorride narrando la dura vita sulle assi del palcoscenico

Il “Cafè Chantant” è pronto ad alzare il sipario al Teatro Don Bosco di Catania.
Venerdi 19 maggio alle ore 20.30, sabato 20 maggio alle ore 17 e 21, domenica 21 maggio alle ore 18, Carmelo Caccamo, la Erre Production e la Compagnia “Carmelo Longo” chiudono la fortunata stagione teatrale #tuttiicolorideldivertimento con un vero e proprio capolavoro di Eduardo Scarpetta: ”Cafè Chantant”. Due atti e due scenografie diverse. Due momenti diversi di vita dei quattro protagonisti della commedia. Se nel primo atto tutto ruota intorno alla povertà degli artisti a causa dell’arrivo in città dei “pseudo artisti” del Cafè Chantant, nel secondo atto tutto cambia forma. Grazie alle 100 lire per ogni esibizione, quegli attori seppur conosciuti per il loro aspetto serio e drammatico, si trasformano in macchiettisti e soubrette.



In scena al Teatroimpulso la commedia di Achille Campanile

La stagione teatrale di Teatroimpulso si conclude con la commedia di Achille Campanile: “Il povero Piero”. In scena ci saranno, dal 18 al 21 maggio, ben 18 personaggi orchestrati dalle sapienti mani del regista Mario Guarneri, che sullo spettacolo dice:
“L’intento di Campanile non è quello di ridicolizzare e prendere in giro il dolore. Per mettere in evidenza qualcosa bisogna aumentarne il contrasto, così Campanile, per mettere in evidenza le ipocrisie e i comportamenti stereotipati della società, mette i suoi personaggi in una circostanza estrema, quella della morte. Un evento definitivo che dovrebbe far passare tutto in secondo piano, che dovrebbe mettere in luce i veri valori, eppure l’uomo sembra sordo e continua imperterrito nei suoi comportamenti rituali. Perché le cose vanno fatte non per quello che sentiamo, ma per quello che deve essere fatto e che serve per il quieto vivere. 

I personaggi sono stereotipati e ben etichettati: ingenui, maliziosi, egoisti, materialisti, svampiti, svaniti, semplicioni, perfezionisti, disincantati, onesti lavoratori, indifferenti, pettegoli, professionali, convenzionalisti, per illustrare una vasta gamma di tipi umani fissati in una giostra che non può cambiare il suo girotondo.”



Per gli “Incontri Seminariali del Centro Magma” di Catania, Sara Musumeci illustra l'opera del musicista Giuseppe Cantone

Nell’ambito delle proprie attività seminariali “intorno alla musica”, il Centro Magma di Catania, organizza nella propria Sala di via Adua n. 3, il terzo appuntamento di quest’anno.

Da tempo, l’associazione catanese insiste su momenti di riflessione e confronto sulla musica del panorama siciliano contemporaneo, affidando le relazioni a importanti studiosi ed auspicando che gli interventi fungano da volano per successivi approfondimenti. Particolare impegno, come in questo caso, è rivolto all’attività formativa (è previsto il rilascio dell’attestazione ai giovani studenti che interverranno). 

Il tema che sarà trattato venerdì 19 maggio, con inizio alle ore 18,30, da Sara Musumeci è: “Giuseppe Cantone, compositore e didatta - musiche e pensieri alla scoperta del segreto di Medea”.

Non è la prima volta che la figura del musicista catanese sia oggetto di attenzione; la stessa Musumeci, in precedenti analoghe iniziative del Centro Magma, ha avuto modo di porre l’accento anche sulla sua figura e sulla sua opera. Stavolta, si tratta di un intervento monotematico. È, del resto, dal 2014, anno in cui egli è morto, che lei è tra le persone maggiormente impegnate nella divulgazione e interpretazione della sua musica. L'anno scorso ha compilato la tesi specialistica proprio sulla figura di compositore e didatta, avvalendosi – tra l’altro – del fondamentale aiuto di tutte le persone che interverranno al Seminario.




Il progetto del controtenore di fama internazionale Riccardo Angelo Strano approda alla Sala Magma di Catania

Il penultimo appuntamento di “Fuorischema 2017” è fra i più attesi dell’intero ciclo primaverile della rassegna concertistica, organizzata dal centro Magma di Catania nella propria Sala di via Adua n. 3. Si tratta di una delle rare occasioni per assistere “dal vivo”, nella sua città, alla performance di un giovane ma affermato artista – catanese di nascita e laureato in Canto Lirico, nel 2012, al Conservatorio Reale de L’Aia in Olanda – la cui importanza travalica ampiamente i confini nazionali.

Alle ore 21 di sabato 6 maggio il controtenore Riccardo Angelo Strano presenterà un repertorio incluso nel suo attuale progetto “C. I. P. (Counter Irish Project)”, ampio ed affascinante itinerario nellamusica folk irlandese, evergreen pur appartenendo al tempo “a cavallo” tra XIX e XX secolo.

Il debutto operistico di Strano è avvenuto a soli 21 anni con l’opera “Agrippina” di Haendel, nel ruolo di Nerone, al Koninklijke Schouwburg (L’Aia, Olanda) ed al Teatro “Pavarotti” di Modena (Festival Grandezze&Meraviglie). Da allora è regolarmente invitato da teatri e festival di tutto il mondo, come il Festival Chateau de Versailles (Francia, 2016), Teatro dell’ Opera di Roma (2013), Teatro Regio di Torino (2014), Festival della Valle d’Itria (2014/2016), Teatro Massimo V. Bellini di Catania (2015), Teatro G.B. Pergolesi di Jesi (2013), National Forum of Music (Polonia, 2016), Teatro Degollado (Messico, 2015), Festival Contratenores del mundo (Cuba, 2016), Copenhagen Renaissance Music Festival (Danimarca,2013), Tonale di Zurigo (Svizzera, 2014).



Tre attori, un'orchestra ed un testo trascinante al Metropolitan di Catania

Io, lei e l’altro arriva a Catania. Carmelo Caccamo è pronto a raccontarsi sul palco del Teatro Metropolitan di Catania. L’appuntamento è per domenica 7 maggio alle ore 18. “Io, lei e l’altro” è uno show comico musicale fuori dal comune.
Tre attori, due ore di risate ed un’orchestra composta da 13 musicisti. Lo show, scritto da Enzo Seminara, Ilenia Liardo e Andrea Occhipinti, vedrà in scena insieme a Carmelo Caccamo, Anna Di Maio e Giancarlo Kory. La regia è affidata a Pinella Greco. “Io, lei e l’altro” è uno spettacolo che non ha un filo conduttore unico ma che riesce a legare insieme tanti aspetti della vita di Carmelo Caccamo. Il suo “io” assumerà diverse forme e racconterà tutte le facce del prisma artistico che lo hanno reso uno dei personaggi più amati e apprezzati nel panorama comico regionale. Lei sarà Anna Di Maio, ma anche la musica, la Signora Santina e la vita dell’attore. L’altro sarà Giancarlo Kory, ma si trasformerà nel pubblico, nel grande Totò e nei vari personaggi che in questi anni hanno accompagnato Carmelo e si sono fatti conoscere al grande pubblico.

"Indovina chi viene a cena?": quando la solidarietà è arte




A Catania una serata di attivismo, arte, cultura e solidarietà per migranti e rifugiati

Il centro Astalli di Catania, realtà guidata dai Gesuiti per accompagnare, servire e difendere migranti e rifugiati, esce dalla propria sede per una serata di musica, incontro e raccolta fondi.

Grazie alla disponibilità di Sergio Zinna e del centro Zo di piazzale Rocco Chinnici 6 (già piazzale Asia), il 3 maggio dalle 20.30 inizierà l'evento con una cena sociale etnica a cura del ristorante Casablanca di Catania. La stessa sarà servita dai volontari del centro, che per una sera accantoneranno la professione di medici, avvocati ed insegnanti, per diventare padroni di casa, camerieri, uscieri ed intrattenitori.
La serata sarà arricchita dalla presenza di una mostra fotografica a cura di Luigi Russo, che interverrà raccontando la sua esperienza.
Inoltre, parlerà anche la dottoressa Gioia Cacciatore, esponente della Lila e medico dell'ambulatorio di San Berillo.
Valentina Bellelli di "Refugees Welcome" darà testimonianza di una realtà nuova che si affaccia sul panorama solidale e sociale in Sicilia.

Chitarra: nuovi linguaggi in Sicilia




Alla Sala Magma di Catania se ne parla in un promettente incontro seminariale
Sabato 29 aprile, con inizio alle ore 18,30, nella propria Sala di via Adua n. 3, il Centro Magma di Catania, per le attività dedicate alla musica, organizza il seminario dal titolo “I nuovi linguaggi della Chitarra contemporanea in Sicilia”; relatore sarà Davide Sciacca; parteciperanno i compositori Andrea Amici e Andrea Schiavo; introdurrà e coordinerà i lavori: Salvo Nicotra (direttore dell’associazione).
Andrea Schiavo

Da tempo, accanto alle attività strettamente concertistiche – definite, peraltro, “Fuorischema” – il Centro Magma organizza momenti di riflessione e confronto, affidando le relazioni a importanti studiosi ed auspicando che gli interventi fungano da volano per ulteriori percorsi esplorativi nel panorama musicale siciliano del Novecento e dei primi anni del XXI secolo.

Davide SciaccaQuesto sarà lo spirito che animerà anche quest’incontro che avrà come presupposto la riflessione circa la possibilità di ipotizzare la presenza o meno di una scuola chitarristica siciliana, di quali siano le peculiarità che la facciano definire come tale e della sua consistenza; si avvierà, quindi, un discorso su due tracce: una prima, riguardante i chitarristi che hanno composto per il proprio strumento; una seconda, dedicata ai compositori che hanno rivolto alle “sei corde” parte significativa della loro creatività, facendo – in questo secondo caso – particolare riferimento ad Aldo Clementi e Francesco Pennisi. A questa logica obbediranno anche le importanti presenze di musicisti, quali Andrea Amici (compositore “tout court”, recente autore di brani per chitarra) e il chitarrista-compositore Andrea Schiavo, i quali parleranno del loro rapporto con lo strumento e delle caratteristiche del loro stile applicate allo stesso. Come si può comprendere, le provocazioni per far considerare questo come l’inizio di un itinerario di ricerca, ci sono tutte.

L’ingresso è libero.
Andrea Amici



Alla Sala Magma di Catania una serata che si annuncia ricca ed interessante

Si prospetta ricco di fascino anche il quarto appuntamento, previsto dal progetto di Davide Sciacca per la stagione concertistica “Fuorischema 2017”, organizzata dal Centro Magma di Catania nella propria e omonima saletta di via Adua n. 3, sabato 22 marzo 2017, alle ore 21.
Angelo Litrico

Si tratta del concerto dell’“Accademia Instrumentale” che vedrà impegnati i due musicisti siciliani Angelo Litrico e Antonio Aprile nell’esecuzione di un ricercatissimo repertorio del Primo Romanticismo. Il termine “Accademia” era usato in Italia come sinonimo di “Concerto” per le manifestazioni musicali organizzate alla fine del Settecento e nei primi decenni del secolo successivo. Il Duo eseguirà, su strumenti del primo Ottocento (rispettivamente: clarinetto e corno di bassetto e chitarra francese; copie ed originali), composizioni di musicisti poco conosciuti al grande pubblico ma dallo stile fluido; si tratta di brani di Neumann e Muller, nonché di alcuni inediti di Henry, recentemente trovati alla Bibliotèque National de France. Durante le esecuzioni, saranno anche illustrati al pubblico gli strumenti e le particolarità esecutive (*). 

Da adesso e sino alla fine della primavera, il programma delle attività musicali è intensissimo. Infatti, oltre al Concorso internazionale (curato da Salvatore Daniele Pidone, che si svolgerà dal 9 all’11 giugno, presso l’Auditorium dell’Istituto S. Cuore, in via Milano, 47) sono in programma – alla Sala Magma – i seminari tenuti da Davie Sciacca (sabato 29 aprile, ore 18: “La scuola chitarristica Siciliana - I nuovi linguaggi della Chitarra Contemporanea”) e Sara Musumeci (sabato 19 maggio: “Giuseppe Cantone - compositore e Didatta - Musiche e pensieri alla scoperta del segreto di Medea”) e altri due concerti, sicuramente, fra gli appuntamenti più attesi di tutta la stagione. Il 6 maggio, si segnala quello con Riccardo Angelo Strano su cui il musicologo Bruno Tredicine si è così espresso: «...questo giovane artista siciliano cattura con una fluidità nel suo canto e un timbro uniforme, grazie ad una voce che non lascia nulla a desiderare in termini di estensione, un artista da non perdere». Il controtenore catanese presenterà il suo nuovo progetto incentrato su musiche del folklore irlandese. 
Antonio Aprile

Il ciclo si concluderà il 27 maggio con la ghiotta e rara opportunità di apprezzare “dal vivo” come solista nella sua città natale, Claudio Quartarone, considerato uno dei più grandi chitarristi italiani della sua generazione. Di lui si dice che abbia esteso i confini della tradizione classica, pur rimanendovi fortemente ancorato; il programma prevede brani di sua composizione. 
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