Prima di "Sliding Doors": Agatha Christie con "Go back for murder"




Il mystery della scrittrice inglese sul palcoscenico del Teatroimpulso di Catania

Nuova produzione teatrale per Teatroimpulso (in via Gentile 29, a Catania), che dal 2 al 5 marzo proporrà “Go back for murder”, giallo di Agatha Christie, con la regia di Mario Guarneri. 
Caroline e Amyas Crale sono una coppia di sposi il cui rapporto amoroso è caratterizzato da forti litigi e travolgenti passioni. Amyas è un famoso pittore e ha l’abitudine di sedurre le modelle che posano per i suoi dipinti. Un giorno Amyas viene trovato morto, le prove sono schiaccianti e Caroline viene incarcerata con l’accusa di aver avvelenato il marito. Anche le persone che le vogliono bene, seppur comprendendo e giustificando il suo atto, sono convinte della sua colpevolezza. Caroline ammette senza opporre la minima resistenza, viene condotta in carcere dove dopo tre anni muore. Alla piccola Carla, figlia della coppia, viene nascosta la verità dicendole che i genitori sono morti in un incidente. Carla viene adottata dagli zii e allontanata dalla sua città di origine. Dopo quindici anni trova una lettera a lei indirizzata, dove la madre confessa di essere innocente. Qui comincia la narrazione, con una ragazza che scopre che un tassello della sua vita è falso, che quella parte della sua vita doveva essere vissuta con altre persone e in un altro luogo, che il suo futuro non è stato deciso dal caso ma da un atto voluto.

L'arcobaleno di suoni del "Sicilian Horn Ensemble"




Alla Sala Magma di Catania si respira l'aria della grande musica internazionale

Ricollocata nella storica saletta di via Adua n. 3 (Catania), l’attività concertistica del Centro Magma, dopo il “tutto esaurito” registrato per l’apprezzatissimo “Duo Méliès”, si appresta a ospitare una formazione molto particolare. Sabato 25 febbraio (inizio alle ore 21) sarà di scena il “Sicilian Horn Ensemble”, diretto da Angelo Bonaccorso e formato esclusivamente da corni, fatta eccezione per le percussioni di Andrea Zito. 

Il tipo di formazione ben si colloca nell’impaginazione curata da Davide Sciacca per questa parte di “Fuorischema 2017”, la longeva rassegna concertistica che l’associazione catanese – da oltre 35 anni presente nel panorama artistico siciliano – allestisce guardando alle realtà non commerciali emergenti e alla molteplicità tipologica presente in Sicilia. È inteso che guardare alle realtà emergenti – nell’intento del direttore Salvo Nicotra – significa principalmente guardare ai giovani. Giovani e siciliani, infatti, sono tutti i componenti dell’Ensemble proposto che, pure, «è costituito da cornisti professionisti, alcuni dei quali - a cominciare da Angelo Bonaccorso e come si evince dalla scheda di presentazione – collaborano con le migliori istituzioni italiane, tra cui Teatro alla Scala di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia della Scala, Teatro Massimo Bellini di Catania, Orchestra Sinfonica Siciliana, Teatro San Carlo di Napoli».

Gli anni che infiammarono gli animi nei "Ricordi di un campesino"




Ernesto "Che" Guevara e la rivoluzione cubana nel docudramma scritto e diretto da Luigi Favara

Dopo le tante repliche e gli apprezzamenti ricevuti nella precedente stagione e – davvero – a grande richiesta, ritorna alla Sala Magma di Catania (via Adua n. 3) lo spettacolo teatrale “Ricordi di un Campesino”, due atti che l’autore – Luigi Favara (anche regista) – definisce “docu-dramma, quarant’anni dopo”.
Sarà in scena da venerdì 17 a domenica 19 febbraio (inizio sempre alle ore 21) con un cast in buona parte rinnovato che è composto da Enrico Pappalardo (Un campesino), Francesca Privitera (La nonna), Valeria Spampinato (Cristina), Carolina Pulvirenti (Rosita), Jacopo Raniolo (Ernesto Guevara), Angelo Ariosto (Alberto Granado) e Liliana Scalia (Celia De La Serna). 
Jacopo Raniolo
“Docu-dramma” questo – che racconta la vita di Ernesto Guevara de La Serna, più conosciuto come “il Che” – perché alterna parti attoriali ad altre rigorosamente documentarie (filmati, immagini fotografiche, letture) compresa il prezioso video del famoso discorso davanti all’Assemblea delle Nazioni Unite.

La scelta dell’autore-regista è stata quella di tracciare un profilo a tutto tondo, non limitandosi a riconsegnare l’immagine oleografica del politico-rivoluzionario, quanto piuttosto a disegnare i tratti umani (Ernesto, soprannominato Fuser) – talora anche quelli più reconditi – come un complesso di elementi avvolgenti il “personaggio” che diventerà immortale nell’immaginario collettivo.



Un evento dedicato agli enigmi in Lingua Siciliana all'Officina GammaZ di Catania

Si conferma la riscoperta dell'identità e delle “radici” l'elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato dieci anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. Numerosi gli appuntamenti per la stagione 2016/17 dell'associazione, tornata convintamente ad un programma “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio. 

Domani, sabato 18 febbraio, alle 19.30 nella suggestiva location dell'Officina GammaZ di via San Calogero 29, nei pressi del “pozzo di Gammazita”, ecco “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti – miniminagghi” (Quando i nostri nonni raccontavano attorno alla conca). 

Ritratti: Lorenzo Mercurio





L'esordio letterario di un autore già maturo e dalle pagine che tratteggiano un viaggio fisico ed interiore

Piccola doverosa premessa. Conosciamo l'autore oggetto di questo breve ritratto da anni, molti anni. Aver avuto l'opportunità di seguirne le inquietudini, le aspirazioni, i percorsi, ci danno la certezza della genuinità di quanto ha da offrire. Che si può riassumere così: la semplicità del talento. È questo che esprime, di istintiva spontaneità, Lorenzo Mercurio. Nato nella capitale siciliana, dove vive con la moglie e la primogenita (che presto non sarà più figlia unica), agli studi di antropologia culturale ed etnologia ha affiancato l'attitudine per la grafica, per la fotografia, per la comunicazione.
Lorenzo Mercurio

Comunicazione che sonda avidamente in tutti i possibili linguaggi: nella musica, come cantante rock ed autore di testi, nella poesia (in un percorso parallelo e simbiotico a quello di "paroliere" delle bands in cui ha cantato), e nella prosa. Inizia presto, racconta storie di vita giovanile vissuta: racconti che andranno perduti. Ma ad andar perduta non è l'attitudine del nostro, che nella scrittura creativa trova liberazione, sfogo, l'ebbrezza derivante dalla mancanza di quei limiti che altri linguaggi impongono.

Una sartoria come scenario di divertente umanità




A San Giovanni la Punta "Sotto il tocco" porta in scena "Sartoria per tutte le occasioni"

Sul palco del Teatro di via Ravanusa, 18 a San Giovanni La Punta arriva la commedia brillante “Sartoria per tutte le occasioni”. Tre appuntamenti per l’associazione teatrale “Sotto il Tocco”. Si debutta sabato 11 febbraio alle ore 20.30. Si replica domenica 12 febbraio alle ore 18 e domenica 19 febbraio alle ore 18. La commedia di Giovanni Pacetto e adattata da
Franco Roccasalvo che ne cura anche la regia, è resa esilarante dal susseguirsi di situazioni tragicomiche ambientate in una sartoria di Catania che, con repentinità tanto sorprendente quanto naturale, si rivela di volta in volta abitazione, luogo di pettegolezzo, di incontri galanti e persino luogo d’arte e d’affari. Un incalzante ritmo che, con fatica, il tranquillo e modesto sarto Peppino cerca di dominare: al suo fianco l’altezzosa moglie e le sue tre figlie dai caratteri molto diversi, l’amico inventore geniale ed affarista dalle mille risorse, un pittore piuttosto particolare, l’impacciato correttore di bozze, un timido garzone di pasticceria, l’aristocratico mercante d’arte con la sua seducente consorte.

Quel vecchio "articolo 1083" e... gatta ci cova!




La celebrata commedia di Antonio Russo Giusti trova nuova vita al "Don Bosco" con la compagnìa di Carmelo Caccamo

Carmelo Caccamo e la sua “Gatta ci cova” approdano al teatro Don Bosco del viale Mario Rapisardi, 56 a Catania. Tre appuntamenti per la compagnia “Carmelo Longo” e la “Erre Production”. Il debutto è oggi, 3 febbraio, alle ore 20.30, si replica sabato 4 febbraio alle 17 e alle 21 e domenica 5 febbraio alle ore 18. La commedia brillante in tre atti di Antonio Russo Giusti si snoda intorno all’articolo 1083 del vecchio codice civile che sanciva la norma della revoca di un atto di donazione.
“L’articolo 1083” è, in effetti, il titolo originale della commedia fino a quando uno dei più grandi interpreti della commedia dialettale siciliana, Angelo Musco, insieme a Rosina Anselmi, interpretò la versione cinematografica nel 1937, trasformando il titolo in “Gatta ci cova” e facendolo così uno dei suoi cavalli di battaglia. La trama, tra esilaranti e teneri colpi di scena, narra di un ricco proprietario terriero, Isidoro, e di sua sorella, l’acida Antonia, che si attendono un lascito.
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