"Indovina chi viene a cena?": quando la solidarietà è arte




A Catania una serata di attivismo, arte, cultura e solidarietà per migranti e rifugiati

Il centro Astalli di Catania, realtà guidata dai Gesuiti per accompagnare, servire e difendere migranti e rifugiati, esce dalla propria sede per una serata di musica, incontro e raccolta fondi.

Grazie alla disponibilità di Sergio Zinna e del centro Zo di piazzale Rocco Chinnici 6 (già piazzale Asia), il 3 maggio dalle 20.30 inizierà l'evento con una cena sociale etnica a cura del ristorante Casablanca di Catania. La stessa sarà servita dai volontari del centro, che per una sera accantoneranno la professione di medici, avvocati ed insegnanti, per diventare padroni di casa, camerieri, uscieri ed intrattenitori.
La serata sarà arricchita dalla presenza di una mostra fotografica a cura di Luigi Russo, che interverrà raccontando la sua esperienza.
Inoltre, parlerà anche la dottoressa Gioia Cacciatore, esponente della Lila e medico dell'ambulatorio di San Berillo.
Valentina Bellelli di "Refugees Welcome" darà testimonianza di una realtà nuova che si affaccia sul panorama solidale e sociale in Sicilia.

Ed ampio spazio alla musica: le bands che gratuitamente offriranno la loro arte a favore del centro Astalli saranno i Sangumit, i Masterpiece e i Ciauda.
Presente e puntuale la presenza di Telestrada Press, il giornale di strada diretto da Gabriella Virgillito, che sarà presente insieme ai volotari/redattori.
Durante tutta la serata saranno offerte borse fatte a mano e marmellate, a fronte di un'offerta.
Il ricavato della serata, con ingresso libero a sottoscrizione volontaria (minimo €7 in caso di fruizione della cena sociale) sarà devoluto interamente ai bisogni degli assistiti del centro Astalli.



Scritto da: S.G. per Sicilia Giornale
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