Facciamo un’analisi su fenomeni apparentemente lontani, eppure all’ordine del giorno
Il titolo dell'articolo sembra un ossimoro perché i due termini sono totalmente opposti, oppure sono due argomenti strettamente connessi? Il primo è il futuro dell’umanità nonché quello del mondo del lavoro. Il secondo, analfabetismo funzionale, è un fenomeno con cui oggi ci troviamo a combattere e che sta avendo effetti da alcuni definiti come devastanti.
Però, per meglio capire, partiamo da un elemento fondamentale: l’ingresso della tecnologia nel nostro quotidiano coincide con l’inizio dell’incremento dell’analfabetismo funzionale, cioè l’incapacità di un individuo di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per raggiungere i propri obiettivi e interagire.
Definizione coniata dall’UNESCO nel 1984 per definire l’analfabetismo funzionale come «a condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità».
Ovviamente l’aggettivo funzionale è stato aggiunto per distinguere la normale alfabetizzazione scolastica, che coinvolge le competenze, applicazioni, apprendimento e capacità di analisi, dall’alto livello di alfabetizzazione che prevede un’applicazione pratica e l’uso continuativo delle abilità di lettura e scrittura.





