Policlinico di Catania: siglato il contratto integrativo


Raggiunta l’intesa tra l’Azienda e i Sindacati firmatari del CCNL

È stato raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale fra le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e l’AOU “Policlinico – Vittorio Emanuele”. Praticamente un unicum a Catania e provincia, un obiettivo raggiunto grazie al lavoro dei direttivi aziendali, delle segreterie provinciali, e dell’Azienda, che nonostante l’intenso impegno su più fronti (trasferimento Pronto Soccorso e reparti del Vittorio Emanuele, apertura del San Marco), in una fase densa di criticità, ha saputo trovare l’adeguato spazio per soddisfare le esigenze dei lavoratori grazie all’impegno del Direttore Generale Giampiero Bonaccorsi e del Direttore Sanitario Antonio Lazzara; infine un grazie ai Dirigenti dell’Ufficio Relazioni Sindacali per la costante disponibilità ed i Dirigenti chiamati a dare il loro storico contributo. 

A Villalba ecco il WiFi gratuito


Un servizio per residenti e turisti ottenuto grazie al bando del MiSE

Il Comune di Villalba ha aderito al progetto “Piazza Wifi Italia”, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha come obiettivo quello di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.
Infatti, grazie all’installazione di access points nelle principali piazze e aree di aggregazione del paese, sarà possibile collegarsi a internet gratuitamente attraverso la modalità WiFi. 
«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, era uno degli obbiettivi dell’amministrazione Plumeri, che per esigenze di bilancio non abbiamo potuto realizzare prima - ha commentato l'assessore Concetta Territo -  ora grazie al bando “Piazza Wifi Italia”, a costo zero per il comune, diamo un nuovo servizio agli abitanti di Villalba, che permetterà a tutti, turisti compresi, di accedere liberamente ad Internet».

Premio "Città di Leonforte": si rinnova la tradizione del contest


Alla XXXVIII edizione il rinomato premio nazionale: entro il 30 giugno le iscrizioni per la sezione teatrale


Iscrizioni aperte per la XXXVIII edizione per il “Premio nazionale Città di Leonforte” indetto dal Comune di Leonforte, guidato dal sindaco Carmelo Barbera, e dall’assessorato alla Cultura, sport, spettacolo e turismo guidato dall’assessore Antonino Lo Pumo. Quattro le sezioni previste: micronarrativa, fotografia, cortometraggio (scadenza iscrizioni 30 luglio) e teatrale, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 29 agosto nell’Arena Spettacoli (Vecchia Stazione Ferroviaria di Leonforte), messa a disposizione dall’I.p.a.b. “Casa della Fanciulla.”  Per la sezione teatro che ha la direzione artistica di Sandro Rossino ed organizzativa di Giovanni D’Agostino e Alessandro Todaro, termine ultimo per inviare la domanda di partecipazione è quello del 30 giugno 2019. 
Sandro Rossino
Il “Premio nazionale Città di Leonforte” sezione teatrale è in piena crescita e si sta lavorando per la creazione di una rete di teatri e festival che vi saranno collegati. Tra le prime collaborazioni già confermate quella con il festival nazionale "Tale’ Tale’ Talia" di Enna: uno degli spettacoli finalisti del “Città di Leonforte” sarà infatti selezionato dal direttore artistico del festival Paolo Patrinicola per essere proposto al teatro Garibaldi di Enna durante la quarta edizione. Definita anche la collaborazione con AREASUD - Rete dei Festival Siciliani.

Il “Città di Leonforte” con la sezione teatrale si è da subito imposto come una interessante opportunità culturale e di confronto per le compagnie teatrali professionistiche ed amatoriali. Non sono mancate, infatti, produzioni teatrali di successo ed eventi collaterali che hanno dimostrato la capacità del Premio di continuare oltre la manifestazione stessa coinvolgendo, per esempio, nomi di primo piano della drammaturgia contemporanea come Lina Prosa con lo spettacolo “Kkore, canto delle accorate per chi ha un cuore”, prodotto da Accademia Mutamenti in residenza a Leonforte per il debutto agrigentino dello spettacolo.

Steve Martland è tornato in Sicilia


Pregevole serie di iniziative per far rivivere l'indimenticato compositore inglese

Steve Martland, di Liverpool. In Sicilia c'è stato più volte, in particolare quale "composer in residence" per EtnaFest, grazie agli sforzi di Gianni Morelembaum Gualberto e dei suoi collaboratori.
E Steve Martland in Sicilia è tornato in queste settimane, grazie ad una serie di pregevoli iniziative. Purtroppo, il ritorno è spirituale, artistico, in quanto Martland è prematuramente scomparso, nel 2013.
© R.H.Clarke - all rights reservedA Steve Martland è stato intitolato, lo scorso 12 maggio, l'auditorium dell'Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone, ottimamente diretto da Joe Schittino, punta di diamante della musica contemporanea europea di cui rappresenta uno dei "nomi pesanti" fra i nuovi compositori. La cerimonia, diretta con passione da una presentatrice d'eccezione come Ornella Giusto (già al lavoro con Mel Gibson e Giuseppe Tornatore), attrice, regista e poeta attualmente impegnata nel piccolo schermo nei panni di Rosalia Caffarelli in "In paradiso delle donne 3", è stata preceduta da una intensa conferenza a cui hanno preso parte David Horne (Head of Graduate School - Royal Northern College of Music, Manchester), Tom Sykes (Leader of BA in Popular Music, Liverpool City College of Arts), Marco Boldini (Console d'Italia a Liverpool), Gino Ioppolo (Sindaco di Caltagirone), Andrea Amici (didatta, direttore d'orchestra e compositore), il citato Direttore Joe Schittino, e Davide Sciacca, chitarrista molto noto nel Regno Unito (ha più volte suonato per la Royal Family al completo) ove è ricercatore al Royal Northern College of Music di Manchester. Intensa ed articolata la narrazione su Martland fatta da Horne e Sykes, che ne hanno sottolineato il viscerale anticonformismo ed impegno sociale, portando Martland ben oltre le definizioni di "minimalismo" ed "avanguardia". Un personaggio che incuteva quasi timore negli allievi, ha ricordato Sykes che di Martland fu prima studente e poi collaboratore, con la sua capigliatura punk, e l'abbigliamento fatto di tshirts, jeans ed anfibi. E capace, ha ricordato Horne, di esordire con un capolavoro come Babi Yar (località ucraina ove i nazisti massacrarono oltre 40.000 abitanti, prevalentemente di religione ebraica), proseguendo con una carriera fatta di capolavori musicali e di rapporti umani divenuti indissolubili ed inattaccabili nemmeno dalla morte fisica.

Alla Sala Magma in prima assoluta "Alcibiade" di Renato Pennisi


Antonio Caruso è “Alcibiade” nell’omonima novità assoluta di Renato Pennisi per la regia di Salvo Nicotra alla Sala Magma di Catania

Antonio Causo Alcibiade foto Nicotra
Che su molta parte delle vicende umane la storiografia non sia univoca è cosa acclarata; figurarsi se lo potrebbe essere su quelle di Alcibiade (circa 450-404 a. C.). Per com’è stata tramandata, comunque, l’importanza del “personaggio” è comparabile in “quantità” con le sue contraddizioni, tutte o in parte vere, tutte o in parte false che siano. Sembra chiaro che fosse proiettato in quel “nuovo mondo” che poneva in primo piano l’uomo («misura di tutte le cose») e se stesso. L’empietà dei sofisti e di Socrate (di cui fu discepolo) era in lui più o meno latente, talora esasperata e “manipolata”, nelle affermazioni ed esplicita nei comportamenti, sposandosi perfettamente con un certo senso di sacralità di cui riteneva fosse dotata la sua persona. Per ragioni inverse, era facile ai suoi avversari tramutare questi atteggiamenti in pretesti per accusarlo e privarlo delle prerogative possedute e persino di condannarlo a morte. In qualche modo erede di Pericle, visse durante lo svolgimento dell’interminabile  guerra del Peloponneso, combattuta da spartani, ateniesi e loro alleati per il predominio sull’intera penisola. Si tratta di una pagina di storia che interessa profondamente anche la Sicilia, poiché una delle intuizioni di Alcibiade fu quella di attaccare Siracusa, fondamentale alleata di Sparta, avvalendosi di quella porzione di Sicilia che parteggiava, invece, per Atene (Catania, l’Atene della Magna Grecia, in testa). Per una serie di eventi che sono raccontati (in sintesi) nello spettacolo, quel progetto non sarà portato a termine dal suo ideatore e terminerà con la disfatta degli ateniesi.
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