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Alle 17.30 nella sala consultazione della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18/b la proiezione del docufilm "Nado" e la presentazione del libro "Tre dita" di Massimo Canuti

 


Spazio all’arte domani, venerdì 5 giugno alle 17.30 alla Biblioteca Navarria Crifò di Catania in via Naumachia 18/b. Con “Fasti e nefasti di un figlio d'Artista”: in priomgramma la proiezione del docufilm "Nado" e la presentazione del libro "Tre dita" di Massimo Canuti.

 

Per la nuova edizione della rassegna il quartetto dell’apprezzato trombettista siciliano. In calendario 5 appuntamenti da non perdere con il jazz italiano ed internazionale più ricercato

 


Al via il “Gravina in Jazz 2025”, cartellone che rinnova l’impegno autunnale nel comune pedemontano dell’Associazione Musikante del Presidente e Direttore Artistico Antonio Petralia. Una rassegna che è da anni uno degli appuntamenti da non perdere dello scenario musicale catanese ed etneo.

Un “blend” di grande jazz italiano ed internazionale, con sempre grande attenzione ai talenti di “casa nostra”, i migliori jazzisti siciliani e talenti emergenti dell’isola.

E si parte con un autentico talento “Made in Sicily”: Alessandro Lo Chiano, con una formazione tutta siciliana, l’Alessandro Lo Chiano 4et che domenica 5 ottobre alle 20 salirà sul palco della Sala delle Arti “Emilio Greco” di Gravina di Catania in via Roma 27.

 

Alcune notizie sulla più grande fotografa italiana

 

Letizia Battaglia (photo Simone Tagliaferri)

L'arte si fa ricordare soprattutto quando riesce a leggere, a penetrare la realtà, raccontando i suoi splendori, ma anche denunciando le sue brutture e le sue ingiustizie. La fotografa e fotoreporter Letizia Battaglia ne è un esempio fulgido.

Letizia Battaglia nasce a Palermo il 5 marzo del 1935. Nel 1969 inizia la sua carriera come fotografa nella sua terra natale, collaborando al giornale palermitano L'Ora. È l'unica donna a scrivere al giornale, e lo fa in un contesto dove, fra le tante e gravi disuguaglianze sociali, non mancano quelle di genere. In una Sicilia fortemente segnata dal patriarcato, e da stereotipi di genere dei quali ancora oggi fatica a liberarsi, sebbene siano stati fatti molti passi in avanti.

 

Abbiamo intervistato uno scultore che crea magiche opere usando le radici dell'ulivo

 

Enrico Panvini

Venanzio Panvini, classe 1930, è stato uno scultore di fama internazionale. È scomparso nel 2016, ma non senza lasciare un segno e un'eredità: il figlio, Enrico Panvini, ha ricevuto in dono la stessa passione del padre per l'arte, oltre che il talento. Ma oltre ad aver fatto tesoro degli insegnamenti del padre, ha creato uno stile tutto suo. È interessante vedere come l'amore per la scultura o per qualsiasi forma d'arte possa essere trasmessa alle generazioni future grazie al primo contenitore affettivo del bambino: la famiglia. Ed è affascinante sapere in quale modo, pur imparando da un mentore, un artista sceglie poi il suo percorso, il suo stile, trovando la sua voce interiore. Noi di "Sicilia Giornale" abbiamo voluto conoscere Enrico Panvini per tutte queste ragioni, e per conoscere la sua produzione artistica. Per questo lo abbiamo intervistato lo scorso 13 maggio nella sua casa di San Giovanni Di Galermo, quartiere storico sito nella periferia della città di Catania.

RINASCE L’ANTICA “HELLAS GIOIOSA”

 

Antonio Presti interverrà all’inaugurazione dell’evento di presentazione del progetto - Installazione interattiva nella città greco-sicula nei pressi di Gioiosa Guardia sabato 31 agosto

 

RICOSTRUZIONE DELLA CITTÀ SICULO GRECA DI HELLAS GIOIOSA A CURA DEL SICILY LAB

Una installazione pubblica multimediale nelle prossimità dello scavo archeologico della città greco sicula alle pendici del Monte Melluso, con la preziosa presenza e partecipazione di Antonio Presti, artista e intellettuale che ha contribuito in modo significativo all’arricchimento della cultura siciliana.

Riparte così la storia dell’antico insefiamento, con un evento che si terrà sabato 31 agosto dalle 16.30, con la partecipazione di cittadini, amici e artisti. Al tramonto, un concerto e una lettura poetica a cura del Parco Archeologico di Tindari concluderanno la giornata.

 

Nuove collezioni della stilista rendono ogni abito un'opera d'arte "Made in Sicily"



La magia di tessuti preziosi e soluzioni stilistiche raffinate e innovative caratterizzano le collezioni “Unconventional bridal couture” e “Flower Harmony” di Giusi Munafò. Entrambe sono state ideate e realizzate in Sicilia, terra di miti e leggende, in cui storia e natura sono continue fonti d'ispirazione. Gli abiti di queste collezioni, impreziositi da tessuti ecosostenibili e da pregiati tecniche artigianali, raccontano la bellezza e l'arte con un design contemporaneo ed esclusivo.
Giusi Munafò Atelier è sinonimo di creatività, di “made in Sicily” e di slow fashion, una filosofia che celebra l'unicità di ogni donna. La fondatrice, stilista e fashion designer del Brand “Giusi Munafò haute couture”, ha portato l'arte della moda in eventi e passerelle internazionali, dalla Fashion Week di New York e di Milano al Taomoda Awards.

La visione unica e il design della stilista siciliana trasformano ogni abito in un'opera d'arte, che unita alla consulenza di stile, all’analisi della figura e all’armocromia, creano un total look personalizzato per ogni donna.
Un’esplosione creativa di colori energici caratterizza "Flower Harmony", la nuova collezione ispirata all’armonia dei fiori e dei colori, in un mood gioioso, elegante, dinamico. La stilista prende spunto dall’energia del sole siciliano per creare una collezione pulita e fresca, con una forte espressione cromatica, silhouette scultoree e una varietà di texture. Sono opere d’arte che diventano sovrastrutture da indossare, abiti ispirati alla bellezza della natura, in grado di colorare di energia i momenti speciali di ogni donna.
“Unconventional Bridal Couture” si è fatta già apprezzare per l’innovazione. Si tratta di una straordinaria collezione di abiti da sposa fuori dagli schemi, che celebra la personalità delle spose moderne e al passo con i tempi. Le scelte della stilista sono coerenti con la ricerca di linee pure e la sovrapposizione di eleganti e discrete trasparenze che da sempre caratterizzano i suoi lavori.
Un design unico ed originale, ricco di dettagli che fanno la differenza, con la possibilità di mixare e personalizzare l’abito, trasformandolo con un cambio look d’effetto durante il ricevimento.
Pizzi, ricami, seta, organza, trasparenze e lunghezze che si accorciano pensate per una sposa frizzante che vuole stupire. Ma anche scelte più tradizionali e romantiche come l’intramontabile sirena, reinventata, però, in chiave quasi “rock”.
“Amore, passione, cultura, arte, ricerca ed eleganza sono i valori che muovono il mio pensiero creativo” afferma Giusi Munafò che nel suo atelier di Avola, in provincia di Siracusa, mixa sapientemente per le sue creazioni artigianato, arte e tecniche moderne.


Anna Murè


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Rileggiamo il libro d'esordio di Morgana Chittari

 


Nel settembre del 2020 è stato pubblicato da Lekton Edizioni il libro “Frantumi”, scritto da Morgana Chittari, autrice e attivista per i diritti della comunità LGBT e Queer.


Nella sala consultazione della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18/a l’incontro con l’autrice e la mostra che rimarrà aperta anche il 12 e il 15 febbraio

 


Avrà luogo vener 9 febbraio 2024 alle ore 18.30 nella sala consultazione della Biblioteca Navarria Crifò (via Naumachia 18/a, Catania), la presentazione del libro “Una risposta est-etica” di Giuseppina Radice, Storica dell’Arte, con una mostra da tavolo ideata e curata da Danila Narcisi in collaborazione con Adriana Tomasello. 

 

All'Auditorium di Via Zurria il regista ha presentato "Inferno suite per Dante"

 


Lo spettacolo "Inferno suite per Dante", firmato e dal regista Giovanni Anfuso, e prodotto da Buongiorno Sicilia, è stato portato in scena a Catania, presso l'Auditorium (ex mattatoio) di Via Zurria il 17 settembre scorso alle 21, accolto da un pubblico caloroso.

La pièce ha sigillato la conclusione del progetto "ImpossibilIAmori" finanziato da Palcoscenico Catania, la Bellezza senza confini, manifestazione del Comune di Catania e del Ministero della Cultura che ha come finalità quella avvicinare al teatro e, in generale, all’evento culturale dal vivo, il maggior numero di persone possibile, non soltanto offrendo al pubblico delle performance raffinate, frutto di un duro e saldo lavoro di squadra, ma anche educando il pubblico ai modi del teatro attraverso appositi laboratori. Inferno Suite per Dante, infatti, è stato preceduto da un laboratorio formativo, diretto da Giovanni Anfuso e Angelo D'Agosta e tenutosi dalle 18 alle 20 nella stessa sede che ha ospitato di sera la rappresentazione, esattamente come è accaduto per lo spettacolo "Da Leopardi a De André", andato in scena il 15 settembre al Castello Leucatia, e anch'esso prodotto da Buongiorno Sicilia, firmato e girato da Anfuso, inserito nel progetto ImpossibilIAmori.

 

Aci Castello si fa promotrice della prevenzione oncologica

 


Sabato 22 aprile al Lungomare dei Ciclopi, presso "Villa Fortuna", da anni culla degli eventi di promozione sociale e culturale organizzati dal Comune di Aci Castello, in occasione della Giornata Nazionale della Salute della donna, si è tenuta la conferenza "Faccia-mo prevenzione".

 

Si è trattato di un evento socio- sanitario-culturale sulla prevenzione oncologica come strumento di lotta contro il cancro al seno, e sul tema della scrittura e dell'arte come supporto alla parola.

L'idea è partita da Fabiana Muni, pedagogista, scrittrice e paziente oncologica, e da Alessandro Belvedere, dirigente medico di I livello MCAU, AO Policlinico San Marco, ed ecografista multidisciplinare.

 

"Saligia": in mostra i 7 vizi capitali




La mostra personale di Andrea Chisesi a cura di Marcella Damigella, da domenica 18 giugno, ore 19:00, ex Chiesa del Carmine di Taormina

Domenica 18 giugno, alle ore 19:00, negli spazi della ex “Chiesa del Carmine” di Taormina, si terrà l’inaugurazione della vernissage “Saligia” dell’artista Andrea Chisesi, organizzata dal Comune di Taormina, realizzata in collaborazione con l’Associazione TraOrmina Forum e l’Atelier Andrea Chisesi.

L’esposizione, dal titolo altamente enigmatico (l’acronimo dei 7 vizi capitali) racconta, attraverso 36 opere, dislocate tra nicchie e cappelle antiche, quanto complessa e connotata sia già la percezione della debolezza umana nel sentire comune. Accidia, superbia, lussuria, sono davvero vizi o non piuttosto opportunità di felicità per l’uomo e la donna? 

Luogo della mostra, che durerà fino al 20 agosto e sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00, l’ex Chiesa del Carmine di Taormina, edificata in stile barocco nel 1666, a pianta centrale, che fu più volte saccheggiata dai saraceni. Molto più tardi, dopo essere stata radicalmente distrutta dai bombardamenti del 1943, fu ricostruita e da quel momento sconsacrata, diventando sede di mostre prestigiose. L’anno scorso è stata oggetto di uno scavo archeologico durante il quale è emersa una cripta antica. Che ospiterà la prima istallazione dell’artista.

Si ringraziano: il Comune di Taormina, il Sindaco Eligio Giardina; l’Assessore alla Cultura Mario D’Agostino, l’Associazione Traormina Forum, l’atelier Andrea Chisesi,

Durante la serata Andrea Chisesi incontrerà i giornalisti per le interviste. 



A Catania una serata di attivismo, arte, cultura e solidarietà per migranti e rifugiati

Il centro Astalli di Catania, realtà guidata dai Gesuiti per accompagnare, servire e difendere migranti e rifugiati, esce dalla propria sede per una serata di musica, incontro e raccolta fondi.

Grazie alla disponibilità di Sergio Zinna e del centro Zo di piazzale Rocco Chinnici 6 (già piazzale Asia), il 3 maggio dalle 20.30 inizierà l'evento con una cena sociale etnica a cura del ristorante Casablanca di Catania. La stessa sarà servita dai volontari del centro, che per una sera accantoneranno la professione di medici, avvocati ed insegnanti, per diventare padroni di casa, camerieri, uscieri ed intrattenitori.
La serata sarà arricchita dalla presenza di una mostra fotografica a cura di Luigi Russo, che interverrà raccontando la sua esperienza.
Inoltre, parlerà anche la dottoressa Gioia Cacciatore, esponente della Lila e medico dell'ambulatorio di San Berillo.
Valentina Bellelli di "Refugees Welcome" darà testimonianza di una realtà nuova che si affaccia sul panorama solidale e sociale in Sicilia.
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