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Si terrà dal 12 al 15 settembre 2024 con venti appuntamenti la manifestazione in cui spiccherà la Sicilia di appare Cosma Damiano Di Salvo, lontana dalle profonde trasformazioni sociali del primo dopoguerra

 


In una Sicilia apparentemente lontana dalla Storia e dagli eventi che stanno trasformando l’Italia, è la conquista di una moglie a preoccupare Cosma Damiano Di Salvo negli anni 1921-1923. Accanto al racconto de La proposta di matrimonio, diario finalista al Premio Pieve Saverio Tutino 2024, Cosma svela usi e costumi tradizionali dell’isola dell’inizio del secolo scorso: intermediari, atteggiamenti e silenzi, tutti da interpretare, della donna desiderata e della sua famiglia che non ne vuole sapere di farsi da parte, assieme alle faticose decisioni quotidiane nella vita di un piccolo allevatore di provincia.

QUARANTA ANNI DOPO quel 1984 l’Archivio Diaristico Nazionale taglia un traguardo significativo, la 40° edizione del Premio Pieve Saverio Tutino che si terrà dal 12 al 15 settembre 2024 con venti appuntamenti a collegare tre date cardini della storia dell’istituzione e di Pieve Santo Stefano: 1944-1984-2024, separate tra loro dallo stesso intervallo di tempo: quaranta anni.

 

Rileggiamo il libro d'esordio di Morgana Chittari

 


Nel settembre del 2020 è stato pubblicato da Lekton Edizioni il libro “Frantumi”, scritto da Morgana Chittari, autrice e attivista per i diritti della comunità LGBT e Queer.

 

Il primo appuntamento di "Palco Off" è dedicato alle pièce "ItinerDante"

 


Si sono concluse il 19 novembre al CUT (Centro Teatrale Universitario), le repliche della performance "ItinerDante", che hanno aperto la programmazione della rassegna teatrale dell'associazione di promozione culturale Palco Off. Lo spettacolo è una produzione dell'Associazione Culturale Naufraghi Inversi, di cui fa parte l'attore professionista e regista Eugenio Di Fraia, diplomato nel 2018 al Centro Sperimentale Di Cinematografia, il quale, oltre ad essere l'attore protagonista della piece, si è occupato dei costumi e ha curato la regia insieme ad Angelo Marrone, che ha composto le musiche e le ha eseguite. Angelo Marrone è compositore, musicista, arrangiatore e orchestratore virtuale, e si è formato al Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze. Alle luci ha lavorato Riccardo Sozzi, cofondatore di “Naufraghi InVersi”, insieme a Di Fraia.

 

Alessio Di Modica racconta Victor Jara in un appassionato monologo

Alessio Di Modica

Venerdì 22 settembre alla Biblioteca Navarrìa Crifò di Catania, è andata in scena lo spettacolo "Infinita Poesia - Cunto per Victor Jara", interpretato dal cuntista Alessio Di Modica, e prodotto dall'associazione Area Teatro. A introdurre l'evento è stato Ernesto Barnobi, per conto dell’Associazione Professore Salvatore Navarrìa.

Ernesto Barnobi

Con questa performance l’associazione “Area Teatro” ha chiuso La trilogia del futuro, un’iniziativa cominciata nel 2020 con lo spettacolo 20 ANNI - Cronache di inizio millennio dal G8 di Genova, unitamente a un progetto di crowdfunding che ha portato alla realizzazione del “Partigiani della Memoria Tour”; la seconda tappa della trilogia è stata Favola Industriale Blues, prodotta nel maggio del 2023 con la coproduzione di Re-common; l’ultima tappa è stata Infinita Poesia - Cunto per Víctor Jara. La trilogia racconta di visioni del futuro, di persone e territori che credono, hanno lottato e lottano per costruire il migliore dei mondi possibili. A raccontare di Victor Jara, cantautore, musicista, regista teatrale e poeta cileno, è stato Alessio Di Modica, il quale ha commosso il pubblico con la sua enorme sensibilità, dimostrando di sentire dentro di sé la responsabilità che ogni vero artista ha, nel momento in cui deve veicolare le parole di altri artisti, soprattutto se si tratta di un poeta impegnato della caratura di Victor Jara. Dopo la tappa di Catania, il monologo è stato eseguito a Sortino e a Roma, nell’Ambasciata del Cile, nell’ambito delle iniziative commemorative del 50° anniversario del golpe.

 

All'Auditorium di Via Zurria il regista ha presentato "Inferno suite per Dante"

 


Lo spettacolo "Inferno suite per Dante", firmato e dal regista Giovanni Anfuso, e prodotto da Buongiorno Sicilia, è stato portato in scena a Catania, presso l'Auditorium (ex mattatoio) di Via Zurria il 17 settembre scorso alle 21, accolto da un pubblico caloroso.

La pièce ha sigillato la conclusione del progetto "ImpossibilIAmori" finanziato da Palcoscenico Catania, la Bellezza senza confini, manifestazione del Comune di Catania e del Ministero della Cultura che ha come finalità quella avvicinare al teatro e, in generale, all’evento culturale dal vivo, il maggior numero di persone possibile, non soltanto offrendo al pubblico delle performance raffinate, frutto di un duro e saldo lavoro di squadra, ma anche educando il pubblico ai modi del teatro attraverso appositi laboratori. Inferno Suite per Dante, infatti, è stato preceduto da un laboratorio formativo, diretto da Giovanni Anfuso e Angelo D'Agosta e tenutosi dalle 18 alle 20 nella stessa sede che ha ospitato di sera la rappresentazione, esattamente come è accaduto per lo spettacolo "Da Leopardi a De André", andato in scena il 15 settembre al Castello Leucatia, e anch'esso prodotto da Buongiorno Sicilia, firmato e girato da Anfuso, inserito nel progetto ImpossibilIAmori.

 

Il regista Elio Gimbo porta in scena "I deboli" dell’autore belpassese

 

Si sono concluse il 10 settembre scorso le repliche dello spettacolo "I deboli", opera inedita di Nino Martoglio, portata in scena dal regista Elio Gimbo nel Giardino Pippo Fava, uno dei due degli spazi utilizzati dalla storica compagnia di produzione teatrale Fabbricateatro, la cui sede è ubicata a Catania in Via Caronda, 82.

Dopo il debutto di giorno 6 settembre nella suggestiva location dedicata alla memoria del giornalista antimafia, I deboli ha replicato nello stesso luogo nei giorni 7, 8, 9, e 10 settembre, raccogliendo gli applausi di un pubblico entusiasta ma soprattutto, ed è questa una novità significativa, costituito per la maggior parte da spettatori giovani.

INVITO A LEGGERE: “CAFFÈ AMARO”



Edito da Feltrinelli nel 2017 uno dei maggiori successi di Simonetta Agnello Hornby

 

Maria Marra è una quindicenne che vive nel paese di Camagni, in Sicilia, insieme alla sua famiglia di modeste origini, il cui capofamiglia è l’avvocato socialista Ignazio Marra.

Maria ha una bellezza che incanta chiunque incroci il suo sguardo: pelle olivastra che risplende su di un corpo formoso ben modellato, occhi a mandorla profondi ed espressivi che spiccano su di un viso dai tratti regolari e proporzionati, labbra piene, capelli castani e folti. Ne rimane folgorato Pietro Sala, un rampollo benestante di trentaquattro anni, incline al gioco d’azzardo e dotato di una spiccata passione per le donne, per i viaggi, e per tutti i piaceri della vita.

 

La poetessa e scrittrice Erica Donzella ha presentato a Catania il suo primo romanzo, “Come acqua comanda”

 


Venerdì 7 giugno, alla Mondadori Bookstore di Catania, sita in Piazza Roma, è stato presentato il libro “Come acqua comanda”, della scrittrice Erica Donzella, edito da Kalos Edizioni.

Ha dialogato con lei la scrittrice Elvira Seminara, autrice premiata di best sellers come Scusate la polvere (Nottetempo, 2011) e La penultima fine del mondo (Nottetempo, 2013), per Atlante degli abiti smessi (Einaudi, 2015), I segreti del giovedì sera (Einaudi, 2020) e Diavoli di sabbia (Einaudi, 2022). La Seminara è anche giornalista professionista dal 1991, Pop artist e Docente di Storytelling alla famosa scuola di scrittura fondata da Alessandro Baricco, la Scuola Holden.

È intervenuto con delle letture espressive di alcuni brani del libro Antonio Famà, autore di Non sono un albero (2015), pubblicato da A&B, e L’Invidia per la Sfera (2021), pubblicato da Nous Editrice.

SABRINA TELLICO È LUCIA JOYCE

 

Fabbricateatro racconta la figlia dello scrittore, poeta e drammaturgo irlandese

 

Giorno 25 maggio alla "Sala Giuseppe Di Martino", presso la sede della Compagnia Teatrale Fabbricateatro, sita a Catania in Via Caronda 82, ha debuttato lo spettacolo "Nel nome del padre", per la regia di Elio Gimbo, dedicato alla ballerina italo-americana Anna Lucia Joyce, secondogenita dello scrittore, poeta e drammaturgo irlandese James Joyce e della letterata Nora Bernacle.

Anna Lucia Joyce si è formata nell'arte della danza all'Istituto Dalcroze di Parigi, rivelando sin da giovanissima un grande talento, al punto che quando nel maggio del 1929 fu scelta come una dei sei finalisti del primo Festival Internazionale di Danza di Parigi, tenutosi al Bal Bullier, senza tuttavia vincere, il pubblico protestò a gran voce contro il verdetto della giuria. Del pubblico facevano parte anche James Joyce e Samuel Beckett, con cui la ballerina ebbe una relazione e che fu per molto tempo segretario del padre.

 

A cura di Elvira Seminara un volume che si legge e scopre con piacere, figlio di un’editoria siciliana di qualità


Ivana compie cinquant'anni e in vita gli amici a casa sua per festeggiare in grande stile. Per il giorno del suo compleanno viene annunciata alla televisione un'allerta meteo arancione ma questo non ferma i festeggiamenti e quella sera a casa da Ivana si incrociano, si scontrano, si sfiorano o si mancano per poco, tanti destini: quello della migliore amica di Ivana, Giovannella, con cui si conoscono sin dai tempi del liceo, quello di Andrea, l'uomo con cui lei convive da due anni, con l'amico vanesio Enrico, con l'affezionata colf Celeste, che nasconde un segreto. E con altri personaggi che apparentemente occupano i posti dietro le quinte ma che in realtà sono tutti protagonisti di un unico teatro, in cui lo scenario è una festa di compleanno ricca di emozioni ad alta frequenza e non priva di colpi scena, dove le luci intermittenti fanno da sfondo a luci ed ombre di amicizie storiche, di amori ai ferri corti. E dove un clima che si preannuncia instabile, ma che non è detto che sfoci in un diluvio, ci ricorda le tempeste soffocate, come le passioni mai o non ancora nate, o le rabbie antiche che imperversano nel nostro passato e nel nostro presente. Il finale? E se questo libro fosse come un Open Bar? Aperto nel finale, come la vita stessa? In ogni caso al lettore che visi approccia è garantito un turbinio di emozioni e colori.

 

Nuovo saggio della psicologa Carmela Mento e del sociologo Francesco Pira sullo scottante tema scritto per Franco Angeli Editore

 


Esce in tute le librerie italiane, a cura delle edizioni Franco Angeli, il nuovo lavoro della psicologa Carmela Mento e del sociologo Francesco Pira La Violenza in un Click”.
È un libro dedicato al fenomeno in preoccupante aumento della diffusione online, in forma non consensuale, di immagini e video intimi.

 

Un fenomeno detto anche porno vendetta o revenge pornography. originato da alterate relazioni di coppia che trova oggi ampio margine in rete, dove queste immagini viaggeranno senza la possibilità di essere eliminate. Queste dinamiche conducono a forti disagi emotivi nella vita di chi ne è vittima e non sono rari i fenomeni di sofferenza mentale che presentano alto rischio suicidario.




A Sciacca l'apprezzato autore etneo incontrerà il pubblico

Sabato 1 luglio, dalle ore 18:15, all’interno della rassegna letteraria “Letterando in fest”, si terrà l’incontro con lo scrittore e giornalista Francesco A. Russo, modera la giornalista Flavia Verde.

Dopo il suo ultimo libro Il vestito cucito addosso, pubblicato nel 2012, che ha superato la sua sesta ristampa, e l’ultima pubblicazione a gennaio del 2015, la traduzione (con postfazione) de Il Piccolo Principe che ha già venduto più di 15.000 copie, lo scrittore Francesco A. Russo, apprezzato autore contemporaneo giunto alla sua quinta pubblicazione, incontrerà tutti coloro che amano la lettura e la letteratura.
Una passione per la scrittura che nasce per caso la sua, nel 2001, successivamente alla morte prematura del padre. Scrivere diventa un’esigenza, un modo per uscire fuori e venire allo scoperto. Emozionasi ed emozionare, questa la sua missione.
“Scrivo per necessità. È diventato un bisogno primario ormai. Come mangiare, bere, dormire – dichiara lo scrittore – un’attitudine che dona alimento e consistenza alla mia natura – i miei libri sono il frutto di chi asseconda il proprio cuore, di chi sceglie di essere se stesso”.
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