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In scena al Teatroimpulso la commedia di Achille Campanile

La stagione teatrale di Teatroimpulso si conclude con la commedia di Achille Campanile: “Il povero Piero”. In scena ci saranno, dal 18 al 21 maggio, ben 18 personaggi orchestrati dalle sapienti mani del regista Mario Guarneri, che sullo spettacolo dice:
“L’intento di Campanile non è quello di ridicolizzare e prendere in giro il dolore. Per mettere in evidenza qualcosa bisogna aumentarne il contrasto, così Campanile, per mettere in evidenza le ipocrisie e i comportamenti stereotipati della società, mette i suoi personaggi in una circostanza estrema, quella della morte. Un evento definitivo che dovrebbe far passare tutto in secondo piano, che dovrebbe mettere in luce i veri valori, eppure l’uomo sembra sordo e continua imperterrito nei suoi comportamenti rituali. Perché le cose vanno fatte non per quello che sentiamo, ma per quello che deve essere fatto e che serve per il quieto vivere. 

I personaggi sono stereotipati e ben etichettati: ingenui, maliziosi, egoisti, materialisti, svampiti, svaniti, semplicioni, perfezionisti, disincantati, onesti lavoratori, indifferenti, pettegoli, professionali, convenzionalisti, per illustrare una vasta gamma di tipi umani fissati in una giostra che non può cambiare il suo girotondo.”



Con Mario Guarneri a Catania si recita giocando con il pubblico

Dal 21 al 23 aprile Teatroimpulso torna in scena con l’improvvisazione teatrale. Si chiama “Impro in scatola” il nuovo spettacolo che la compagnia diretta dal maestro Mario Guarneri proporrà in via Gentile 29, a Catania.
Il nuovo format è basato sui giochi in scatola. La plancia è quella del classico gioco dell’oca, le pedine avanzano con il lancio dei dadi e gli attori vengono chiamati a superare delle prove e a inventare storie sul momento. Li vedremo impegnati nei giochi: Scarabeo, Puzzle, Taboo, Dixit, Mastermind, Monopoly, Story cubes, Forza 4 e Cluedo. I suggerimenti del pubblico serviranno, come al solito, da ispirazione.

Il regista Mario Guarneri sullo spettacolo dice che: «Il gioco è la migliore forma per liberare la creatività. Se ci divertiamo, la voce razionale che c’è dentro di noi e che cerca di controllare il nostro operato, verrà messa a tacere e la nostra fantasia si sprigionerà. La paura del fallimento è la peggior nemica dell’attore, nei nostri corsi di formazione utilizziamo l’improvvisazione per far superare, o quantomeno mitigare, questo ostacolo agli allievi. La possibilità di fallimento ovviamente rimane, ma è questo che rende l’improvvisazione molto eccitante. Andare in scena senza paracadute, sprigiona ogni sera un’energia nuova che coinvolge attori e pubblico».



Il mystery della scrittrice inglese sul palcoscenico del Teatroimpulso di Catania

Nuova produzione teatrale per Teatroimpulso (in via Gentile 29, a Catania), che dal 2 al 5 marzo proporrà “Go back for murder”, giallo di Agatha Christie, con la regia di Mario Guarneri. 
Caroline e Amyas Crale sono una coppia di sposi il cui rapporto amoroso è caratterizzato da forti litigi e travolgenti passioni. Amyas è un famoso pittore e ha l’abitudine di sedurre le modelle che posano per i suoi dipinti. Un giorno Amyas viene trovato morto, le prove sono schiaccianti e Caroline viene incarcerata con l’accusa di aver avvelenato il marito. Anche le persone che le vogliono bene, seppur comprendendo e giustificando il suo atto, sono convinte della sua colpevolezza. Caroline ammette senza opporre la minima resistenza, viene condotta in carcere dove dopo tre anni muore. Alla piccola Carla, figlia della coppia, viene nascosta la verità dicendole che i genitori sono morti in un incidente. Carla viene adottata dagli zii e allontanata dalla sua città di origine. Dopo quindici anni trova una lettera a lei indirizzata, dove la madre confessa di essere innocente. Qui comincia la narrazione, con una ragazza che scopre che un tassello della sua vita è falso, che quella parte della sua vita doveva essere vissuta con altre persone e in un altro luogo, che il suo futuro non è stato deciso dal caso ma da un atto voluto.
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