Nel teatro del Polo Culturale di Sant’Agata Li Battiati una serata di grande musica ed emozioni, aprendo la nuova stagione del “Battiati Jazz Festival – note in teatro”
Gli ingredienti c’erano tutti. L’emozione, la competitività, la voglia di stare insieme, la passione e l’amore per il jazz. È stata un vero successo la serata conclusiva, sabato 17 gennaio nel teatro del Polo Culturale di Sant’Agata Li Battiati, della prima edizione del contest nazonale “Bill Evans Jazz Awards”, organizzati dall’associazione Musikante del Presidente e Direttore Artistico Antonio Petralia. La serata ha dato il via al “Battiati Jazz Festival 2026 – note in teatro”, per il quale tanta parte del numeroso pubblico presente ha sottoscritto l’abbonamento.
L’evento, magistralmente condotto dall’autore, attore e regista Riccardo Gangemi, ha visto avvicendarsi sul palco le tre formazioni finaliste: l’Argena 4et guidato dal pianista Ariel Tricomi, il SanBo Duet, e il FastLine Trio del pianista Giulio Marino. Tutte le formazioni del contest si sono misurate tanto con propri riarrangiamenti di brani del geniale pianista statunitense, che con propri componimenti. Una serata emozionante, piena di energia, talento e visioni musicali originali confrontarsi sul piano della creatività contemporanea ispirata al linguaggio poetico di Bill Evans.
Arduo il compito per la giuria, presieduta da Angelo Di Leonforte, pianista jazz di rilievo internazionale e docente al Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera e composta, oltre che da Di Leonforte, dal rinomato pianista jazz Guglielmo Beneventano, dal batterista jazz e Presidente di Musikante Antonio Petralia, dal giornalista Roman Henry Clarke, e dal poeta, scrittore e esperto di jazz Gaetano Privitera,
Altissimo infatti, come anche per molte altri artisti partecipanti al contest, si è rivelato il livello sia tecnico ed interpretativo che di composizioni ed arrangiamenti. Tanto che, a detta dei giurati, non sarebbe risultato affatto bugiardo un esito con un primo classificato a pari merito fra i tre finalisti.
Alla fine, la targa del primo posto è andata all’Argena 4et, con il secondo posto appannaggio del FastLine Trio e, solo simbolicamente sul gradino più basso del podio, il duo formato da Jossy Botte e Michele Sannelli.
Non poteva mancare, in un clima festoso, la jam session finale con tutti e 9 musicisti sul palco a celebrare questa musica immortale e la seminale figura di Bill Evans.
Ottima la risposta del pubblico, che ha affollato il teatro intitolato a Gilberto Idonea, in cui andrà in scena, come consueto, il “Battiati Jazz Festival 2026 – note in teatro”, di cui la serata di sabato è stata anche una anticipazione, al via il 6 febbraio, per snodarsi in 7 appuntamenti che si concluderanno il 30 maggio, con tutti gli spettacoli che avranno inizio alle 21.
Ancor prima, sabato 24 alle 20.30 nell’auditorium del Grand Hotel Villa Itria di Viagrande, il tributo “Sentimentale” alla musica di Lelio Luttazzi, della vocalist Barbara Errico, in coproduzione Musikante e Grandi Eventi Communications.
Questa la classifica finale della prima edizione dei Bill Evans Jazz Awards e le formazioni:
1° Premio – Ariel Tricomi Argena 4et
Un progetto raffinato, visionario, dal grande equilibrio tra scrittura e interplay, che fa e farà parlare di sé.
Ariel Tricomi – piano
Niccolò Montè Rizzi – tromba
Matisse Berg – contrabbasso
Gabriele Peretti – batteria
2° Premio – FastLine Trio
Guidato dal giovanissimo pianista Giulio Marino, con Riccardo Bortoluzzi (contrabbasso) e Leonardo Giusto (batteria), ha stupito per maturità espressiva e coesione ritmica, “tenendo” ottimamente il palco, in una formazione “difficile” quale è il trio, nonostante la bassissima età complessiva dei componenti.
3° Premio –
SanBo Duet
Il duo formato da Jossy Botte (sax) e Michele Sannelli (vibrafono) ha proposto una ricerca timbrica e un interplay di rara eleganza e precisione, che nonostante la difficoltà di frasi e contrappunti affrontati impeccabilmente ha portato una proposta artistica originale e godibile per i veri amanti della musica jazz contemporanea.










