Domani a Catania le musiche e gli arrangiamenti del geniale compositore romano, affidate ad un roster di musicisti di alto rilievo


Nella Sala delle armi del Castello Ursino di Catania giovedì 29 dicembre 2016 (inizio alle ore 20) è in programma il secondo appuntamento con i concerti “Fuorischema” del Centro Magma, diretto da Salvo Nicotra, che – nell’ambito della manifestazione “Natale in Città”, organizzato dal Comune etneo – propone il progetto “Eccellenze siciliane” ideato da Davide Sciacca.


Stavolta, a vivacizzare la bella e alternativa serata in pieno clima natalizio, sarà la “Lydian Ensemble”, un’orchestra formata per l’occasione con alcuni fra i migliori musicisti che operano a Catania. L’“eccellenza” collocata al centro dell’iniziativa è Andrea Amici che – oltre ad essere l’autore delle composizioni originali, delle trascrizioni e degli arrangiamenti in programma (“Scritture e riscritture sonore”, appunto, come recita il titolo del concerto) – si assume l’onere della direzione orchestrale.

Amici, romano di nascita, si è formato in Sicilia ed è attivo a Catania, dove – tra l’altro – abita e insegna Lettere; è qui, dunque, che alla composizione di brani originali affianca una regolare attività di trascrittore, arrangiatore e orchestratore e di produzione musicale tramite strumenti virtuali. Il programma della serata prevede medley e arrangiamenti da egli realizzati su temi di Richard Rodgers, Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Pat Metheny e Lyle Mays, oltre a due suoi brani originali (il Quintetto per archi e chitarra “… O sono forse quelle che ogni giorno sfuggono…”, scritto in ricordo del compositore siciliano Francesco Pennisi, che è eseguito in prima assoluta, e le “Miniature” dalla colonna sonora del cortometraggio “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra”, già presentato a EXPO 2015.



Nuovi locali, idee chiare e progetti al servizio dei giovani per l'associazione che ha già mosso importanti passi

Mercoledì 4 gennaio 2017, alle 17, si terrà a Catania in viale Mario Rapisardi n° 411 - secondo piano, la presentazione dell'associazione "Il Piccolo Principe" e l'inaugurazione della nuova sede.

La mission dell'associazione, presieduta dall'ingegnere Mario Giunta, muove il proprio impegno dalla consapevolezza che in ogni bambino e ragazzo esistono talenti e potenzialità da scoprire, valorizzare ed esaltare.

«Proprio per questo ai nostri ragazzi - sottolinea il presidente Giunta - cerchiamo di infondere i principi dell’umiltà, dell’unità, della cooperazione, della collaborazione, della condivisione, della solidarietà, della legalità e della giustizia per affermare i concetti dell’inclusione scolastica, sociale e lavorativa abbattendo barriere e differenze sociali, razziali e religiose».

L’associazione, fra l’altro, organizza e realizza viaggi d’istruzione in località siciliane ed italiane ma anche all’estero (esempi sono i viaggi effettuati nel 2016 a Londra e a Barcellona).

L'associazione il Piccolo Principe ha già registrato l'adesione del Gruppo Editoriale Mediterraneo, in veste di media partner, dell'Associazione "Come Ginestre" quale partner operativo dei primi progetti da elaborare ed avviare con il patrocinio degli assessorati ai servizi sociali, alla scuola e allo sport del Comune di Catania, dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dell'Assostampa, dell'USSI, del CONI provinciale.

Lo swing è servito allo Zo con i Jumpin' Up





A Catania il 30 dicembre una serata all'insegna del divertimento con le sonorità Made in USA degli anni '40 e '50

Prosegue nella sua veste invernale la rassegna “Class Club...solo eventi, musica ed artisti di gran classe” con un altro imperdibile appuntamento arrivato alla 2° edizione consecutiva: Christmas Swing.

Venerdì 30 dicembre 2016 alle 21.15 al Centro Culture Contemporanee Zo, ritornano dopo il grande successo dello scorso anno i siciliani Jumpin' Up. Una formazione di grande livello artistico e professionale, che suona apertamente swing, boogie-woogie e rock and roll. Ormai dopo la finalissima dello scorso anno su Canale 5 a "Tu si que vales" si esibiscono con maggior forza propulsiva anche nei migliori club e teatri di mezzo mondo, passando dagli States alla Grecia per una tournèe proprio in questi giorni.

Così il direttore artistico ed organizzatore della rassegna Class Club, Giuseppe Costantino Lentini: «Quest'evento sarà anche un modo che definirei “Swing” perchè tanto ricco di allegria e di ottima musica per salutare un anno pieno di grandi eventi con artisti nazionali ed internazionali, e colmo di emozioni che senz'altro porteranno ulteriori esperienze per una continua evoluzione ed arricchimento professionale dopo 30 anni dentro la musica».



L'istrionico attore ibleo si racconta a Catania sabato 17 e domenica 18

Un appuntamento divenuto ricorrente e ineludibile alla Sala Magma di Catania (via Adua n. 3) è quello con Alessandro Sparacino che ritorna anche quest’anno con uno spettacolo “particolare”, realizzato in collaborazione tra il Centro catanese e la CTI (Compagnia Teatrale Iblea) di Modica di cui l’artista è direttore. L’appuntamento è “particolare” perché Sparacino – che nella città etnea ha sempre raccolto apprezzamenti e successo (si ricordino, tra gli altri, “Il pianista” e “Gaber, per esempio”) – si mette “a nudo”, raccontandosi in prima persona, disegnando un brioso percorso che è umano e artistico ad un tempo; tracciando un itinerario esistenziale nel quale è davvero difficile sceverare l’una dall’altra componente.
Ne scaturisce, sì, un’apparente antologia di citazioni-confessioni, fatte tra sé e sé all’interno di un camerino, “luogo simbolo” di chi vive per il teatro, ma – al contempo – si avverte l’unità di un “monile” cui le citazioni si aggrappano come gemme. La sua presenza sulla scena, del resto e malgrado l’età anagrafica, non è fatto recente; così, fra gli autori frequentati ed “offerti” sono riconoscibili Shakespeare, Pirandello, Sofocle, Martoglio… In scena, dunque, solo un attore che è anche l’autore e regista della pièce.



A Catania incontro letterario con Francesco A. Russo, Alessandro Veutro, Nino Branchina e Claudio Ferro - modera Marzia Samperi

Sabato 17 dicembre, alle ore 18:30, nella sala conferenza del centro BeeTalent, in Corso delle Province 30 a Catania, si terrà l’incontro letterario “Il mestiere dello scrittore oggi”: conversazione con Francesco A. Russo, Alessandro Veutro, Nino Branchina e Claudio Ferro, moderato da Marzia Samperi.

Tralasciando falsi miti e topos letterari più colmi di immaginazione che di pragmatismo, la figura dello scrittore oggi – nonostante egli venga considerato una sorta di eletto – nasconde segreti, misteri, accorgimenti e modalità fondamentali ma allo stesso tempo sconosciute a molti, capaci di condizionare il percorso di un aspirante scrittore verso l’ambito sogno della pubblicazione e del successo letterario. Tuttavia, non è sempre facile diventare un “professionista” della scrittura: quello editoriale è un mondo poco regolato, confuso e oscuro per molti aspetti, nonché privo di specifiche e delineate norme di accesso. Si tratta di un mestiere che spesso si esercita per anni senza che tale pratica venga riconosciuta o senza ottenere la giusta ricompensa in termini di guadagno. Per non parlare delle difficoltà che un autore emergente deve affrontare per riuscire ad “accedere” nell’impenetrabile mondo dell’editoria.



Dedicato alle composizioni di Vincenzo Bellini il recital di Davide Sciacca tanto apprezzato nell'anglosfera

Davide Sciacca sta vivendo un periodo d’oro; il chitarrista catanese, infatti, è impegnato in una fitta rete di concerti che lo vede, soprattutto fare la spola tra la Sicilia e il Regno Unito, dove – di recente – in duo con la violinista Marianatalia Ruscica, ha suonato alla presenza della famiglia reale britannica. Accompagna a quest’intensa attività concertistica (che può definirsi più “tradizionale”) un non meno ricco e fruttuoso impegno di studio e ricerca, teorico e pratico. Nei giorni scorsi ha, per esempio, completato con il massimo profitto il master di secondo livello in esecuzione ed interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del concertista di fama internazionale Arturo Tallini. Proprio quest’attività di studio ha inciso sulle più recenti scelte, con esecuzioni, al Museo archeologico di Gela e al Castello Ursino di Catania, dedicate alla musica contemporanea ed elettronica, in questo caso in duo con Rosario Tomarchio. 
Davide Sciacca

Il ritorno da solista alla Sala Magma di Catania (via Adua, 3) venerdì prossimo (16 dicembre 2016), è, tuttavia, dedicato alla musica dell’Ottocento e, segnatamente a quella composta per il suo strumento da musicisti di quell’epoca su musiche dell’autore “prediletto”, il “cigno” catanese Vincenzo Bellini. E la scelta non è né casuale né di secondaria importanza, se si considera come l’artista da alcuni anni collabori intensamente alla progettazione musicale con la direzione della struttura catanese (il Centro Magma); non è casuale che il concerto sia solistico, non è casuale che sia dedicato a Bellini e non è casuale la collocazione all’interno della “casa madre”, minuscola per dimensioni ma quanto mai adatta – chi la frequenta lo sa bene – alla fruizione di musica dal vivo, soprattutto di quella cameristica. 



Sabato 17 dicembre alle 21 in scena il recital “Tempiana” nel maniero federiciano

Un tuffo nella sicilianità e nella Catania di una volta: quale miglior connubio potrebbe esserci di quello tra i suggestivi ambienti del Castello Ursino e le Favole di “Micio” Tempio? Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. E la riscoperta dell'identità e delle “radici” è proprio elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato nove anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. In questo indirizzo si pone quindi l'apprezzato “Tempiana”, che verrà riproposto sabato 17 dicembre alle 21 al Castello Ursino nell'ambito delle iniziative “Natale in città” promosse dal Comune di Catania.
Appuntamento festivo per la stagione 2016/17 dell'associazione rifattasi “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio mediante le produzioni che da tempo la contraddistinguono e le garantiscono i favori del pubblico. Ed ecco proprio le Favole tempiane nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…».
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