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L’evento del Centro Magma fa parte del cartellone “Christmas Catania Fest 2023 - Natale in città”

 


Nell’ambito del cartellone “Christmas Catania Fest 2023 - Natale in città”, curato dall’Amministrazione comunale, il Centro culturale e teatrale Magma di Catania, diretto da Salvo Nicotra, con il coordinamento artistico - musicale del maestro Salvatore Daniele Pidone, proporrà domenica 10 dicembre, alle ore 19.30, al Castello Ursino il “Concerto di Natale”, con la voce di Sandy Troina accompagnata dal pianista Mario Nicotra.

Il programma prevede musiche di Hugh Martin, Franz Xaver Gruber, Giuni Russo, Adolphe Adam, Ennio Morricone, Vincenzo Bellini, Felix Mendelssohn-Bartholdy, Franco Battiato, Bach-Gounod-Noa, Irving Berlin, Nicola Piovani e John Francis Wade. Tra i brani che si ascolteranno “Astro del ciel”, “O Holy Night”, “La sua figura”, “Malinconia Ninfa gentile”, “La cura”, “La vita è bella”, “Ave Maria” ecc.

Caruana Mundi: un viaggio in ogni direzione




Nella corte del Castello Ursino di Catania il live della celebrata band iblea

Da venerdì 23 giugno 2017 ritornano i concerti del Centro Magma nella suggestiva cornice della Corte del Castello Ursino di Catania, (piazza Federico II - inizio alle ore 21), inseriti nel ricco programma di “Estate in Città”, organizzato dal Comune di Catania.

Ed è già molto allettante la prima manifestazione, collocata perfettamente nella logica di “Fuorischema”, la stagione concertistica della quasi quarantenne associazione catanese, diretta da Salvo Nicotra con la validissima collaborazione, per le iniziative musicali, di Salvatore Daniele Pidone e Davide Sciacca. 

Sarà di scena una formazione nata a Ragusa nel 2004 dall’incontro di alcuni musicisti, tra cui Giambattista Maria Rosso (ex voce del gruppo La Casbah), Massimo Martines (catanese, maestro di chitarra classica diplomato al conservatorio di Lecce) e Ugo Rosso, (batteria, anch’egli proveniente da La Casbah), e inizia la propria attività con il nome di “Officina Zuleima”; a loro si è aggregato, recentemente, Corrado Bellina (basso elettrico).

L’anno successivo, la band ha esordito in pubblico, con il nome di “Caruana Mundi”, in occasione del primo Maggio anarchico, presso i giardini iblei di Ragusa, presentando i brani (Radio Tunis, Qamarata, Zuleima) caratterizzati da sonorità etno rock e da testi multilingue (arabo, italiano, siciliano), linea stilistica che definirà il gruppo anche negli anni successivi.

In una nota diffusa dagli artisti si legge:




Il pubblico delle grandi occasioni, una location suggestiva, per la fusione tra grandi musiche ed ottimi musicisti



Vogliamo iniziare il racconto della serata del 29 dicembre al Castello Ursino di Catania dalla conclusione: applausi. Forti, lunghi, liberatori. Tanto da superare nettamente la linea di percezione che separa un plauso pieno ma pur sempre mosso da circostanza e cordialità, dal tributo voluto - e fortemente - per consenso, partecipazione, emozione. Minuti di applausi costanti (anzi: in crescendo) che hanno salutato la conclusione, prima del rituale - e quanto mai atteso e gradito - "bis", del concerto del Lydian Ensemble diretto da Andrea Amici.


I musicisti. Tra i nostri consueti metodi di valutazione, c'è l'attenzione agli sguardi dei performers. Non si è percepita l'esigenza, tra i professionisti coinvolti, di "controllare" visivamente i colleghi. Semmai, si sono accennati sguardi di intesa, finanche di complicità. Un interplay oliato che è esitato in un impasto sonoro fluido ed incisivo. Sorprendentemente, poca anche la necessità di seguire la pur impegnativa - vedremo dopo i motivi - e praticamente inedita partitura. Se fosse confermato, come abbiamo avuto modo di apprendere da indiscrezioni, che il tutto - per i molti impegni professionali dei musicisti - sia stato preparato con un numero particolarmente esiguo di prove, ciò darebbe la netta cifra del talento dei membri dell'ensemble che quella sera era al proprio esordio. E che, lo diciamo sin d'ora, merita assolutamente di essere rivisto in altre occasioni e locations nazionali ed internazionali.



Al Castello Ursino di Catania il "Tablarmonica Ensemble" mette in scena un recital pregno di emozioni

Il Centro Magma giovedì 5 gennaio completa il ciclo di concerti proposti al Castello Ursino, nella Sala delle armi (piazza Federico II - inizio alle ore 20), inseriti – su progetto di Davide Sciacca – nel ricco programma di “Natale in Città”, organizzato dal Comune di Catania.

La manifestazione in programma, che avvia anche “Fuorischema 2017”, la storica stagione concertistica dell’associazione catanese diretta da Salvo Nicotra, è quanto mai allettante. Si esibirà l’imponente complesso corale e strumentale Tablarmonica Ensemble con il recital allestito appositamente per il periodo e intitolato “Sognando il bianco Natale” che, proprio perché presentato a conclusione delle feste, sottintende l’auspicio a non disperdere o circoscrivere al periodo natalizio i valori che a esso spesso sono collegati solo dalla retorica e dal consumismo. 
Il raffinato repertorio che sarà eseguito comprende canti esplicitamente natalizi e altri che hanno acquisito lo “spirito” delle feste di fine anno; tra essi: “Silent Night” (Gruber), "White Christmas” (Berlin) e Cantique de Noel (Adam); all’area “Gospel” e “Spiritual” appartengono “I Love the Lord” (Smallwood), “Life is a Ballgame” (Sister W. Carr) “Sometimes I Feel” e “Operator” (Spivery), mentre alle tradizioni di diverse aree del mondo appartengono “The Little Drummer Boy”, "Greensleeves” e il sardo “Drommi su Pizzinnu”. Dall’Opera rock “Hair” è tratto “Aquarius” (Rado, Ragni, MacDermot) cantato insieme a "Can’t help falling in love” (di Weiss, Peretti e Creatore e che fu un famoso successo di Elvis Presley). Dalla musica leggera autoriale sono stati scelti “Somebody to Love” (Freddie Mercury), un significativo omaggio a Franco Battiato (“La Cura”) e quello, immancabile e molto significativo (“Hallelujah”), al grande Leonard Cohen, recentemente scomparso. Saranno anche eseguiti brani (“Ciuri Beddu” e “Sanctus, Holy Lord”) creati da Giuliana Sanfilippo e Agata Costanzo, componenti del complesso, che hanno anche curato – con Silvio Macrì – elaborazioni e arrangiamenti. 




Domani a Catania le musiche e gli arrangiamenti del geniale compositore romano, affidate ad un roster di musicisti di alto rilievo


Nella Sala delle armi del Castello Ursino di Catania giovedì 29 dicembre 2016 (inizio alle ore 20) è in programma il secondo appuntamento con i concerti “Fuorischema” del Centro Magma, diretto da Salvo Nicotra, che – nell’ambito della manifestazione “Natale in Città”, organizzato dal Comune etneo – propone il progetto “Eccellenze siciliane” ideato da Davide Sciacca.


Stavolta, a vivacizzare la bella e alternativa serata in pieno clima natalizio, sarà la “Lydian Ensemble”, un’orchestra formata per l’occasione con alcuni fra i migliori musicisti che operano a Catania. L’“eccellenza” collocata al centro dell’iniziativa è Andrea Amici che – oltre ad essere l’autore delle composizioni originali, delle trascrizioni e degli arrangiamenti in programma (“Scritture e riscritture sonore”, appunto, come recita il titolo del concerto) – si assume l’onere della direzione orchestrale.

Amici, romano di nascita, si è formato in Sicilia ed è attivo a Catania, dove – tra l’altro – abita e insegna Lettere; è qui, dunque, che alla composizione di brani originali affianca una regolare attività di trascrittore, arrangiatore e orchestratore e di produzione musicale tramite strumenti virtuali. Il programma della serata prevede medley e arrangiamenti da egli realizzati su temi di Richard Rodgers, Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Pat Metheny e Lyle Mays, oltre a due suoi brani originali (il Quintetto per archi e chitarra “… O sono forse quelle che ogni giorno sfuggono…”, scritto in ricordo del compositore siciliano Francesco Pennisi, che è eseguito in prima assoluta, e le “Miniature” dalla colonna sonora del cortometraggio “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra”, già presentato a EXPO 2015.



Sabato 17 dicembre alle 21 in scena il recital “Tempiana” nel maniero federiciano

Un tuffo nella sicilianità e nella Catania di una volta: quale miglior connubio potrebbe esserci di quello tra i suggestivi ambienti del Castello Ursino e le Favole di “Micio” Tempio? Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. E la riscoperta dell'identità e delle “radici” è proprio elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato nove anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. In questo indirizzo si pone quindi l'apprezzato “Tempiana”, che verrà riproposto sabato 17 dicembre alle 21 al Castello Ursino nell'ambito delle iniziative “Natale in città” promosse dal Comune di Catania.
Appuntamento festivo per la stagione 2016/17 dell'associazione rifattasi “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio mediante le produzioni che da tempo la contraddistinguono e le garantiscono i favori del pubblico. Ed ecco proprio le Favole tempiane nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…».




È andata in scena al Castello Ursino di Catania la fisiologica necessità di percorrere una strada innovativa per la Sicilia da esportazione


Ci approcciamo a questo "Contemporary Recital" con la curiosità e l'avidità che, da contemporary music addicts quali siamo, ci contraddistingue.
Nella sempre efficace ed affascinante location del Castello Ursino, ci immergiamo dopo breve attesa nella esibizione che inizia con la nuda sei corde di Davide Sciacca, musicista catanese che sta vivendo una repentina escalation di notorietà soprattutto nel Regno Unito.
Davide Sciacca ©Nicheja Photography/Sicilia GiornaleL'amplificazione, da sempre ardua mission in tema di chitarra classica, è semplice, pulita ed efficace, con il risultato di non togliere e non dare nulla alla performance di Sciacca. Concentrato, self-confident ma ben scevro da eccessi esecutivi o coreografici, ci dona i deliziosi ultraventennali "Frammenti Sonori" dell'aretuseo Andrea Schiavo, compositore - nonché egli stesso chitarrista e liutista - di rara sensibilità. Con "Intermezzo" e "Piccolo Labirinto" dell'acese Francesco Pennisi, compositore che meriterebbe in Sicilia almeno altrettanto seguito e considerazione di quanto ne abbia - e di notevole - all'estero, trova conferma la nostra intuizione di una scaletta intelligentemente "omeopatica", che punta a "far salire l'asticella" dell'esecuzione e dell'immersione del pubblico in maniera graduale seppur non lenta.
Sull'interessantissimo strumento "Godot", leggero ma dalla contraddistintiva timbrica, prodotto dal promettente liutaio Flavio Alaimo, Sciacca accompagna le note, senza forzature ma altrettanto senza timorosa ed inutile reverenza, quasi a sposare la logica, controtendenziale rispetto a molti suoi contemporanei, di Pennisi, che ben seppe "usare" gli strumenti deputati alle sue composizioni.
Il recital prosegue in duo con Rosario Tomarchio, che segna l'arrivo dell'annunciata, e tanto attesa, elettronica nella serata. Anche qui, si procede per gradi, per blocchi logici ma non logorroici.



Con Davide Sciacca e Rosario Tomarchio si esplorano le nuove strade della contemporary music fra chitarra classica ed elaborazioni elettroniche


La pur breve storia del Duo che propone questo ghiotto “viaggio” attraverso la musica contemporanea e le rivisitazioni in chiave elettronica di composizioni nate per altro uso, ha un antefatto proprio nel luogo dove si svolgerà il concerto di venerdì 9 dicembre 2016 (ore 21): il Castello Ursino di Catania. Ed è stato sempre il Centro Magma – ancora nell’ambito delle iniziative del Comune di Catania – a proporlo. Il chitarrista Davide Sciacca, con gli interventi elettronici “dal vivo” di Rosario Tomarchio, infatti, nell’ambito della manifestazione dedicata a Francesco Pennisi propose “L’Addio a Trachis II”, brano del 1993 (Traduzione per chitarra di Maurizio Pisati) di Salvatore Sciarrino (1947).

Davide Sciacca e Rosario Tomarchio

Nel nuovo concerto, oltre alla riproposizione dello stesso brano saranno eseguiti: “Sarabanda JS28”, composizione datata 2001, di Joe Schittino (1977), “Fantasia per Liuto su frammenti di Michelangelo Galilei”, del 1978 di Aldo Clementi (1925-2011) e “Metamorfosi” a cura di Davide Sciacca e Rosario Tomarchio, dai “Quattro pezzi per Chitarra”, I (1957) di Ennio Morricone (1928).
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