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L’eclettico chitarrista jazz catanese incanta e intriga con un cd che è un percorso in sei brani

 


La popolarità di un artista non sempre ne denota le capacità, l'estro, la genialità. Anzi, come in una proporzione inversa, sovente è la popolarità un segnale negativo. Anni fa qualcuno scrisse “ci sono fiori che fioriscono al buio”: Vincenzo Di Vita è uno di questi. Una lunga carriera dedita all’inseguimento del suono desiderato, non del pubblico volubile e suscettibile di mode e condizionamento. Artista a 306°, Di Vita ha talento, abitudini, piccole superstizioni, idee geniali. E una grande sensibilità, proprio come i fiori.

 

Nel Tempio Valdese di Catania in via Naumachia 18/b si esibirà il promettente giovane virtuoso della chitarra classica

 


Nuova occasione di musica di qualità organizzata dalla Biblioteca Navarria Crifò in collaborazione con la Chiesa Evangelica Valdese di Catania che metterà a disposizione il proprio locale di culto giovedì 24 aprile 2025 alle ore 18.00 per il recital chitarristico di Adriano Basile, giovane promessa delle sei corde ma già apprezzato virtuoso dello strumento, che si esibirà quindi nello storico Tempio Valdese sito a Catania in via Naumachia 18/b.

 

Alle 18.30 l’esibizione dei due premiati chitarristi

 


Sabato 1 marzo 2025, alle ore 18.30, nell’Auditorium dell’Istituto Sacro Cuore, in via Milano 47 a Catania, si terrà il Recital di chitarra di Ahmet Kanneci - Salvatore Daniele Pidone, organizzato dal Centro culturale e musicale Antonio Lauro in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e con la Fondazione Alirio Diaz. Seguirà poi un saggio degli allievi del corso tenuto a Catania, dal 28 febbraio al 2 marzo, dal maestro Kanneci nei locali di Note International Academy, in via Salvatore Grasso 1. Il programma del Recital prevede musiche di Anonimo italiano del Seicento, di Johann. S. Bach, Franz Listz, Mauro Giuliani e autori della cultura turca. Il recital è ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.

 

Il concerto di Paolo Anile e Ciccio Sciotto in zona Castello Ursino nel giardino della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18/a

 


Suggestioni dal secolo scorso con “Canzoni dal Novecento”, il concerto che domani 6 luglio 2024 alle ore 20 andrà in scena in zona Castello Ursino, nel giardino della Biblioteca Navarria Crifò (via Naumachia 18/a, Catania), con il Duo Anile - Sciotto.

 

Paolo Anile, sassofoni;

 

Ciccio Sciotto, voce e chitarra.

 

Il concerto è a ingresso gratuito con sottoscrizione volontaria.

 

Nella sala consultazione della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18/a l’esibizione dell’apprezzato chitarrista con un ricco programma

 


Avrà luogo domani, sabato 29 aprile 2023 alle ore 18.30 nella sala consultazione della Biblioteca Navarria Crifò (via Naumachia 18/a, Catania), il Recital di Chitarra di Paolo Sciacca. Un evento musicale, a ingresso gratuito con offerta libera, dedicato ad un’ampia selezione di composizioni per chitarra solista affidata ad un apprezzato esecutore della sei corde.

 

Diplomato presso il conservatorio "Vincenzo Bellini" di Catania, Paolo Sciacca, sotto la guida del Maestro Agatino Scuderi, svolge l'attività di insegnante di ruolo di chitarra nella scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale I.C. "Don Milani" di Scicli. Le sue esibizioni coprono eventi e location di vario tipo, fra cui associazioni cultuali, circoli e chiese.


Al Cappellani Music Megastore il live di due chitarristi di prim'ordine

«Un viaggio musicale emozionante attraverso le più belle canzoni composte e cantate dal grande Domenico Modugno, riproposte in una nuova veste, in cui la maestria e la bellezza della sua voce riecheggiano attraverso le sei corde di una sola chitarra in una straordinaria
metamorfosi musicale tra amore e ironia»: così si presenta l'album "Una chitarra in frac" del concertista, compositore, autore e didatta pugliese Vito Nicola Paradiso, musicista che non necessita di presentazioni, essendo tra l'altro autore del bestseller "La chitarra volante", metodo di base più usato in Italia ed in altri paesi europei.
Ma, venerdì 29 marzo dalle 18, stavolta le corde non saranno "solo" 6: alla chitarra di Paradiso, per un atteso omaggio a Domenico Modugno, si aggiungerà quella di Salvatore Daniele Pidone. Tra i migliori interpreti della chitarra classica, il m° Pidone annovera nel suo curriculum numerosi tour mondiali (toccando Europa, nord e sud America e Sud Africa) oltre a collaborazioni con i più grandi nomi delle 6 corsi: oltre a quello dello stesso Paradiso, ecco Alirio Diaz, Senio Diaz, Eliot Fisk e Giulio Tampalini.
Location dell'evento, il Cappellani Music Megastore di via Lazzaretto 22 ad Acireale.

Al Sacro Cuore di Catania un corso ed un concerto in nome del più grande chitarrista

L'eredità del più grande. Trascorso quel tempo che è giusto e corretto attendere affinché la coscienza collettiva decanti, possiamo serenamente dire che non v'è stato e non v'è, ad oggi, miglior chitarrista classico di Alirio Diaz. Grandemente celebrato già in vita, il Maestro venezuelano ha trascorso, pur da grande esecutore globetrotter, significativa parte della sua vita, artistica e personale, in Italia, divenuta sua seconda patria. Ed in Italia vivono forti il suo seme e la sua eredità. Tenuto, infatti, da due dei principali allievi di Diaz è stato il co
ncerto tenuto lo scorso 9 marzo nell'Auditorium del Sacro Cuore in via Milano 47 a Catania. Emozioni in un concerto triplo (due esibizioni come solisti ed un gran finale in duo) tenuto dal catanese Salvatore Daniele Pidone e dal senese/venezuelano Senio Alirio Diaz, che di Alirio è anche figlio.
Non poteva esserci miglior climax, davanti ad un pubblico numeroso, qualificato ed attento, per la tre giorni al Sacro Cuore che ha visto il m° Senio Diaz impegnato, dall'8 al 10 marzo, in un prestigioso corso di chitarra classica che, per la nota attenzione e generosità del m° Diaz, è andato ben oltre il limitativo, seppur qualificante, concetto di "masterclass".



Nuovo appuntamento a Gela con il "Contemporary Recital"

«Un settore che va approfondito è l'intersezione degli strumenti acustici con il mondo elettronico - in particolare quella, in rapida crescita, della "classica", o degli strumentisti solisti, con l'elaborazione elettronica. In questo periodo storico la musica elettronica e i nuovi approcci innovativi per la composizione e la performance orchestrale stanno entrambi innegabilmente segnando una via di rinascita nella sfera della musica dal vivo», scrive il compositore e critico musicale statunitense Myles Avery. Un approccio che è approdato negli scorsi mesi in Sicilia grazie alla vision del concertista siciliano Davide Sciacca, il quale – forte della sua costante ricerca e delle sue lunghe esperienze in tour internazionali – sta promuovendo con forza la cultura della contemporary music, sostenendo i nuovi compositori e le nuove tecnologie. 
Davide Sciacca e Rosario Tomarchio

L'interazione fra la sua chitarra classica, pregevole manufatto del liutaio etneo Flavio Alaimo, e l'elettronica potrà essere goduta dal pubblico domenica, 5 marzo dalle 19, nelle sale del Convitto Pignatelli di Gela in occasione del “Contemporary Recital”. Un live che ha già affascinato gli spettatori in varie locations e città siciliane, come la stessa Gela e Catania, al Castello Ursino ed al Teatro Coppola. Insieme a Sciacca, ritroveremo il polistrumentista e sperimentatore Rosario Tomarchio, che si occuperà della rielaborazione in live electronics di alcuni dei brani di musica contemporanea in programma. Tutti siciliani i compositori contemporanei proposti: in programma troviamo Andrea Schiavo, Roberto Beccuti, Francesco Pennisi, Aldo Clementi, Salvatore Sciarrino e Joe Schittino.




È andata in scena al Castello Ursino di Catania la fisiologica necessità di percorrere una strada innovativa per la Sicilia da esportazione


Ci approcciamo a questo "Contemporary Recital" con la curiosità e l'avidità che, da contemporary music addicts quali siamo, ci contraddistingue.
Nella sempre efficace ed affascinante location del Castello Ursino, ci immergiamo dopo breve attesa nella esibizione che inizia con la nuda sei corde di Davide Sciacca, musicista catanese che sta vivendo una repentina escalation di notorietà soprattutto nel Regno Unito.
Davide Sciacca ©Nicheja Photography/Sicilia GiornaleL'amplificazione, da sempre ardua mission in tema di chitarra classica, è semplice, pulita ed efficace, con il risultato di non togliere e non dare nulla alla performance di Sciacca. Concentrato, self-confident ma ben scevro da eccessi esecutivi o coreografici, ci dona i deliziosi ultraventennali "Frammenti Sonori" dell'aretuseo Andrea Schiavo, compositore - nonché egli stesso chitarrista e liutista - di rara sensibilità. Con "Intermezzo" e "Piccolo Labirinto" dell'acese Francesco Pennisi, compositore che meriterebbe in Sicilia almeno altrettanto seguito e considerazione di quanto ne abbia - e di notevole - all'estero, trova conferma la nostra intuizione di una scaletta intelligentemente "omeopatica", che punta a "far salire l'asticella" dell'esecuzione e dell'immersione del pubblico in maniera graduale seppur non lenta.
Sull'interessantissimo strumento "Godot", leggero ma dalla contraddistintiva timbrica, prodotto dal promettente liutaio Flavio Alaimo, Sciacca accompagna le note, senza forzature ma altrettanto senza timorosa ed inutile reverenza, quasi a sposare la logica, controtendenziale rispetto a molti suoi contemporanei, di Pennisi, che ben seppe "usare" gli strumenti deputati alle sue composizioni.
Il recital prosegue in duo con Rosario Tomarchio, che segna l'arrivo dell'annunciata, e tanto attesa, elettronica nella serata. Anche qui, si procede per gradi, per blocchi logici ma non logorroici.



Con il chitarrista Davide Sciacca approda in Sicilia la rielaborazione elettronica nella musica contemporanea, in collaborazione con Rosario Tomarchio

«Un settore che va approfondito è l'intersezione degli strumenti acustici con il mondo elettronico - in particolare quella, in rapida crescita, della "classica", o degli strumentisti solisti, con l'elaborazione elettronica. In questo periodo storico la musica elettronica e i nuovi approcci innovativi per la composizione e la performance orchestrale stanno entrambi innegabilmente segnando una via di rinascita nella sfera della musica dal vivo», scrive il compositore e critico musicale statunitense Myles Avery. Un approccio che approda ora in Sicilia grazie alla vision del concertista siciliano Davide Sciacca, il quale – forte della sua costante ricerca e delle sue lunghe esperienze in tour internazionali – sta promuovendo con forza la cultura della contemporary music, sostenendo i nuovi compositori e le nuove tecnologie.


Davide Sciacca



L'interazione fra la sua chitarra classica, pregevole manufatto del liutaio etneo Flavio Alaimo, e l'elettronica potrà essere goduta dal pubblico sabato, 19 novembre dalle 19, nelle sale del Museo Archeologico Regionale di Gela in occasione del “Contemporary Recital”. Insieme a Sciacca, troveremo il polistrumentista e sperimentatore Rosario Tomarchio, che si occuperà della rielaborazione in live electronics di alcuni dei brani di musica contemporanea in programma. Tra i compositori contemporanei proposti, troviamo i siciliani Andrea Schiavo, Salvatore Sciarrino, Francesco Pennisi ed Aldo Clementi, ed i romani Carlo Ambrosio ed Ennio Morricone, che pochi giorni addietro ha festeggiato l'88° compleanno.


«Contemporary Recital – ha dichiarato Sciacca – è un nuovo progetto di sperimentazione musicale per Chitarra ed Elettronica. Visitiamo i territori, conosciuti e non, della nuova musica, cercando di comprenderne i linguaggi, i pensieri, le nuove proposte o l'espressione di se stessa».

L'evento, organizzato dall'Associazione Amici della Musica “G.Navarra” di Gela, è ad ingresso gratuito.
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