A Steve Martland è stato intitolato, lo scorso 12 maggio, l'auditorium dell'Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone, ottimamente diretto da Joe Schittino, punta di diamante della musica contemporanea europea di cui rappresenta uno dei "nomi pesanti" fra i nuovi compositori. La cerimonia, diretta con passione da una presentatrice d'eccezione come Ornella Giusto (già al lavoro con Mel Gibson e Giuseppe Tornatore), attrice, regista e poeta attualmente impegnata nel piccolo schermo nei panni di Rosalia Caffarelli in "In paradiso delle donne 3", è stata preceduta da una intensa conferenza a cui hanno preso parte David Horne (Head of Graduate School - Royal Northern College of Music, Manchester), Tom Sykes (Leader of BA in Popular Music, Liverpool City College of Arts), Marco Boldini (Console d'Italia a Liverpool), Gino Ioppolo (Sindaco di Caltagirone), Andrea Amici (didatta, direttore d'orchestra e compositore), il citato Direttore Joe Schittino, e Davide Sciacca, chitarrista molto noto nel Regno Unito (ha più volte suonato per la Royal Family al completo) ove è ricercatore al Royal Northern College of Music di Manchester. Intensa ed articolata la narrazione su Martland fatta da Horne e Sykes, che ne hanno sottolineato il viscerale anticonformismo ed impegno sociale, portando Martland ben oltre le definizioni di "minimalismo" ed "avanguardia". Un personaggio che incuteva quasi timore negli allievi, ha ricordato Sykes che di Martland fu prima studente e poi collaboratore, con la sua capigliatura punk, e l'abbigliamento fatto di tshirts, jeans ed anfibi. E capace, ha ricordato Horne, di esordire con un capolavoro come Babi Yar (località ucraina ove i nazisti massacrarono oltre 40.000 abitanti, prevalentemente di religione ebraica), proseguendo con una carriera fatta di capolavori musicali e di rapporti umani divenuti indissolubili ed inattaccabili nemmeno dalla morte fisica.
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Pregevole serie di iniziative per far rivivere l'indimenticato compositore inglese
Steve Martland, di Liverpool. In Sicilia c'è stato più volte, in particolare quale "composer in residence" per EtnaFest, grazie agli sforzi di Gianni Morelembaum Gualberto e dei suoi collaboratori.
E Steve Martland in Sicilia è tornato in queste settimane, grazie ad una serie di pregevoli iniziative. Purtroppo, il ritorno è spirituale, artistico, in quanto Martland è prematuramente scomparso, nel 2013.
A Steve Martland è stato intitolato, lo scorso 12 maggio, l'auditorium dell'Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone, ottimamente diretto da Joe Schittino, punta di diamante della musica contemporanea europea di cui rappresenta uno dei "nomi pesanti" fra i nuovi compositori. La cerimonia, diretta con passione da una presentatrice d'eccezione come Ornella Giusto (già al lavoro con Mel Gibson e Giuseppe Tornatore), attrice, regista e poeta attualmente impegnata nel piccolo schermo nei panni di Rosalia Caffarelli in "In paradiso delle donne 3", è stata preceduta da una intensa conferenza a cui hanno preso parte David Horne (Head of Graduate School - Royal Northern College of Music, Manchester), Tom Sykes (Leader of BA in Popular Music, Liverpool City College of Arts), Marco Boldini (Console d'Italia a Liverpool), Gino Ioppolo (Sindaco di Caltagirone), Andrea Amici (didatta, direttore d'orchestra e compositore), il citato Direttore Joe Schittino, e Davide Sciacca, chitarrista molto noto nel Regno Unito (ha più volte suonato per la Royal Family al completo) ove è ricercatore al Royal Northern College of Music di Manchester. Intensa ed articolata la narrazione su Martland fatta da Horne e Sykes, che ne hanno sottolineato il viscerale anticonformismo ed impegno sociale, portando Martland ben oltre le definizioni di "minimalismo" ed "avanguardia". Un personaggio che incuteva quasi timore negli allievi, ha ricordato Sykes che di Martland fu prima studente e poi collaboratore, con la sua capigliatura punk, e l'abbigliamento fatto di tshirts, jeans ed anfibi. E capace, ha ricordato Horne, di esordire con un capolavoro come Babi Yar (località ucraina ove i nazisti massacrarono oltre 40.000 abitanti, prevalentemente di religione ebraica), proseguendo con una carriera fatta di capolavori musicali e di rapporti umani divenuti indissolubili ed inattaccabili nemmeno dalla morte fisica.
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domenica, giugno 09, 2019
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Il duo Sciacca - Verdi si esibirà a Caltagirone e Gela con un ricercato repertorio operistico

Rare sono le occasioni di poter assistere ad un’esibizione di due musicisti di così alto profilo. Quasi unica, l’opportunità di un doppio live. Dopo la sorprendente ed inattesa reunion dello scorso 2 dicembre a Catania, ecco due nuove occasioni per assistere ad un concerto de Le Permute, duo chitarristico che già oltre un decennio addietro aveva indotto clamore, apprezzamenti e grandi aspettative. Intraprese ottime carriere solistiche ed in altre formazioni, è quindi recentissima notizia il ritorno del duo composto da Davide Sciacca e Vittorio Verdi, con un repertorio operistico che così amplia ed arricchisce in fase esecutiva la alacre opera di riscoperta delle trascrizioni ed adattamenti di stralci d’opera per chitarra che già sta fruttando grande attenzione e consenso a Sciacca nel Regno Unito, sua terra d’adozione artistica (molteplici i suoi tours in terra britannica, ove è operativo anche in ambito accademico, con all’attivo anche due esibizioni per Sua Maestà la Regina Elisabetta II).
Si parte quindi oggi, sabato 19 gennaio alle 20.30 nell’Auditorium dell’Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone, sito in via San Giovanni Bosco 32, con ingresso libero. L’esibizione del duo Sciacca - Verdi è uno degli eventi che testimoniano il grande fermento artistico e creativo che l’Istituto calatino sta vivendo nella stagione della Direzione di Joe Schittino, rinomato compositore di fama internazionale: si veda, ad ulteriore esempio, la recente mostra dedicata alla memoria del poeta e drammaturgo tedesco Klaus Rohleder.
E ad ingresso libero è anche il live di domani: domenica 20 gennaio alle 19.15 nel salone dell’ex Monastero delle Benedettine di Gela nell’ambito dell’85ª Stagione Concertistica dell’Associazione Amici della Musica “G. Navarra” di cui è Presidente e Direttore Artistico il m° Crocifisso Ragona. Prestigiosa rassegna, ormai un punto fermo per i cultori della musica in Sicilia.
Cresce quindi l’attesa per una doppia esibizione che si annuncia memorabile e dal pubblico numeroso e qualificato. Di seguito, un’indicazione del programma ed il curriculum dei due performers.
Le Permute - Due Chitarre all’Opera
Mauro Giuliani - Introduzione, Tema e Variazioni op.130
Justin Holland - Scraps from Opera: Norma I
Mauro Giuliani - Ouverture del Pirata di Vincenzo Bellini
Justin Holland - Scraps from Opera: Sonnambula
Mauro Giuliani - Sinfonia del Barbiere di Siviglia di Rossini
Justin Holland - Scraps from Opera: Norma II
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sabato, gennaio 19, 2019
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