Il team di coach Seminara ha fatto il pieno di esperienza a Padova


 

Nello scorso fine settimana, nella palestra dell’Istituto Comprensivo di Ponte San Nicolò (PD), dopo anni di attesa, di battaglie, di imprevisti, di sorrisi, di speranze, è andato in scena l’esordio del team Wheelchair Rugby Catania della ASD All Sporting del Presidente Antonino Maugeri nella massima serie di wheelchair rugby.

Accompagnati dal Team Manager e atleta Salvo Mirabella, i ragazzi di coach Giuseppe Seminara hanno preso parte alla prima tappa del 19° Campionato Nazionale di Rugby in Carrozzina. A casa dei detentori di tutti i 18 scudetti, gli etnei – inseriti del girone A – hanno affrontato sabato 14 marzo gli Ares Romanes Roma, mentre domenica 15 gli avversari sono stati i Mastini Cangrandi Verona, freschi vincitori della prima Coppa Romagna.

I capitolini hanno imposto subito un gioco duro senza risparmiare nulla agli avversari, in stile rugbystico “vecchia scuola”, con i catanesi ovviamente alle prese con il rodaggio dei tempi partita. Il 55 – 5 finale per Roma racconta una sconfitta netta, ma che ha visto nel prosieguo di partita i rossazzurri mettere a segno le prime mete.

Ares Romanes Roma - All Sporting Catania


Nuova sconfitta il giorno dopo per Catania, ma diverso l’approccio dei veronesi, che – reduci dalla vittoria contro i padroni di casa del Padova Rugby del giorno prima – hanno attuato un significativo turn-over nell’organico, lasciando a Catania più spazi per sviluppare il proprio gioco, giungendo al finale di 45 – 15 per gli scaligeri.

Mastini Cangrandi Verona - All Sporting Catania


Questo il commento di coach Seminara: «Analizzare due sconfitte all’esordio non è mai semplice se ci si ferma al risultato, ma il mio compito è guardare a ciò che abbiamo costruito in campo.

Dal punto di vista tattico, ho visto una squadra che ha saputo mantenere le distanze e applicare i principi su cui abbiamo lavorato in preparazione. Nonostante la caratura degli avversari, non abbiamo mai rinunciato a proporre il nostro gioco, mantenendo un'identità precisa per gran parte degli incontri.
Sotto il profilo fisico e dell'intensità, la risposta del gruppo è stata eccellente: abbiamo lottato su ogni pallone sporco e gestito bene le fasi di transizione, anche nei momenti di massima pressione. Quello che ci è mancato non è stata la prestazione, ma la gestione dei dettagli episodici e quel pizzico di cinismo necessario per chiudere le situazioni favorevoli che abbiamo creato ed infine un po’ di esperienza.

Sono profondamente fiero di come i ragazzi hanno interpretato le due gare. Cadere fa parte del percorso di crescita di un gruppo nuovo, ma la reazione caratteriale vista nel weekend è la garanzia che la direzione intrapresa è quella corretta. Il punteggio oggi ci punisce, ma la qualità del lavoro svolto emerge chiaramente. Ripartiamo da qui, consapevoli dei nostri mezzi e pronti a limare quelle sbavature che hanno fatto la differenza.

Voglio ringraziare tutto lo staff tecnico, la società, ed i genitori per aver condiviso ed aver reso possibile questa esperienza che per noi è costruttiva ed indimenticabile».

Grande l’emozione per “i lapuni dell’Etna” (questo il soprannome del team) per i quali inizia a realizzarsi il sogno di gareggiare con “i grandi” di questo sport, senza porsi alcun limite, come nel famoso detto che vorrebbe gli inconsapevoli “lapuni” (i calabroni o i bombi) capaci di volare nonostante le limitazioni fisiche. Gli atleti rossazzurri hanno sfidato infatti gli avversarsi a viso aperto e armi pari, senza complessi di inferiorità verso nessuno.

Questo, nonostante il roster etneo abbia dovuto fare a meno di alcuni elementi, giacché gran parte dello sforzo economico è sostenuto dagli atleti stessi in autotassazione, oltre all’importante supporto di partner e sponsor: Grillo Ingrosso Cartoleria; COF Vivitop Orthopedic Solutions; Tabaccheria Caniglia; Tosto Ingrosso Profumi & Beauty; SoloAffitti Sicuri sempre – Agenzia 1 Catania; Universal Soccorso ODV – Trasporto Disabili.

Il campionato è ancora lungo e la squadra che rappresenta non solo Catania e la Sicilia, ma tutto il sud Italia, sorprenderà certamente.

Alla tappa di Padova seguirà, l’11 e 12 aprile, quella di Verona, e il 26 e 27 settembre quella di casa, in un impianto che verrà annunciato in seguito.

Seguiranno le finali di ottobre e novembre, in programma a Roma (per la “parte bassa” del tabellone) e Milano (per le pretendenti al titolo).

 

Il Campionato di Rugby in Carrozzina è organizzato dalla Fispes – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, e reso possibile grazie al sostegno istituzionale del Comitato Italiano Paralimpico.

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