Al Don Bosco di Catania si sorride narrando la dura vita sulle assi del palcoscenico

Il “Cafè Chantant” è pronto ad alzare il sipario al Teatro Don Bosco di Catania.
Venerdi 19 maggio alle ore 20.30, sabato 20 maggio alle ore 17 e 21, domenica 21 maggio alle ore 18, Carmelo Caccamo, la Erre Production e la Compagnia “Carmelo Longo” chiudono la fortunata stagione teatrale #tuttiicolorideldivertimento con un vero e proprio capolavoro di Eduardo Scarpetta: ”Cafè Chantant”. Due atti e due scenografie diverse. Due momenti diversi di vita dei quattro protagonisti della commedia. Se nel primo atto tutto ruota intorno alla povertà degli artisti a causa dell’arrivo in città dei “pseudo artisti” del Cafè Chantant, nel secondo atto tutto cambia forma. Grazie alle 100 lire per ogni esibizione, quegli attori seppur conosciuti per il loro aspetto serio e drammatico, si trasformano in macchiettisti e soubrette.



In scena al Teatroimpulso la commedia di Achille Campanile

La stagione teatrale di Teatroimpulso si conclude con la commedia di Achille Campanile: “Il povero Piero”. In scena ci saranno, dal 18 al 21 maggio, ben 18 personaggi orchestrati dalle sapienti mani del regista Mario Guarneri, che sullo spettacolo dice:
“L’intento di Campanile non è quello di ridicolizzare e prendere in giro il dolore. Per mettere in evidenza qualcosa bisogna aumentarne il contrasto, così Campanile, per mettere in evidenza le ipocrisie e i comportamenti stereotipati della società, mette i suoi personaggi in una circostanza estrema, quella della morte. Un evento definitivo che dovrebbe far passare tutto in secondo piano, che dovrebbe mettere in luce i veri valori, eppure l’uomo sembra sordo e continua imperterrito nei suoi comportamenti rituali. Perché le cose vanno fatte non per quello che sentiamo, ma per quello che deve essere fatto e che serve per il quieto vivere. 

I personaggi sono stereotipati e ben etichettati: ingenui, maliziosi, egoisti, materialisti, svampiti, svaniti, semplicioni, perfezionisti, disincantati, onesti lavoratori, indifferenti, pettegoli, professionali, convenzionalisti, per illustrare una vasta gamma di tipi umani fissati in una giostra che non può cambiare il suo girotondo.”



Per gli “Incontri Seminariali del Centro Magma” di Catania, Sara Musumeci illustra l'opera del musicista Giuseppe Cantone

Nell’ambito delle proprie attività seminariali “intorno alla musica”, il Centro Magma di Catania, organizza nella propria Sala di via Adua n. 3, il terzo appuntamento di quest’anno.

Da tempo, l’associazione catanese insiste su momenti di riflessione e confronto sulla musica del panorama siciliano contemporaneo, affidando le relazioni a importanti studiosi ed auspicando che gli interventi fungano da volano per successivi approfondimenti. Particolare impegno, come in questo caso, è rivolto all’attività formativa (è previsto il rilascio dell’attestazione ai giovani studenti che interverranno). 

Il tema che sarà trattato venerdì 19 maggio, con inizio alle ore 18,30, da Sara Musumeci è: “Giuseppe Cantone, compositore e didatta - musiche e pensieri alla scoperta del segreto di Medea”.

Non è la prima volta che la figura del musicista catanese sia oggetto di attenzione; la stessa Musumeci, in precedenti analoghe iniziative del Centro Magma, ha avuto modo di porre l’accento anche sulla sua figura e sulla sua opera. Stavolta, si tratta di un intervento monotematico. È, del resto, dal 2014, anno in cui egli è morto, che lei è tra le persone maggiormente impegnate nella divulgazione e interpretazione della sua musica. L'anno scorso ha compilato la tesi specialistica proprio sulla figura di compositore e didatta, avvalendosi – tra l’altro – del fondamentale aiuto di tutte le persone che interverranno al Seminario.




Il progetto del controtenore di fama internazionale Riccardo Angelo Strano approda alla Sala Magma di Catania

Il penultimo appuntamento di “Fuorischema 2017” è fra i più attesi dell’intero ciclo primaverile della rassegna concertistica, organizzata dal centro Magma di Catania nella propria Sala di via Adua n. 3. Si tratta di una delle rare occasioni per assistere “dal vivo”, nella sua città, alla performance di un giovane ma affermato artista – catanese di nascita e laureato in Canto Lirico, nel 2012, al Conservatorio Reale de L’Aia in Olanda – la cui importanza travalica ampiamente i confini nazionali.

Alle ore 21 di sabato 6 maggio il controtenore Riccardo Angelo Strano presenterà un repertorio incluso nel suo attuale progetto “C. I. P. (Counter Irish Project)”, ampio ed affascinante itinerario nellamusica folk irlandese, evergreen pur appartenendo al tempo “a cavallo” tra XIX e XX secolo.

Il debutto operistico di Strano è avvenuto a soli 21 anni con l’opera “Agrippina” di Haendel, nel ruolo di Nerone, al Koninklijke Schouwburg (L’Aia, Olanda) ed al Teatro “Pavarotti” di Modena (Festival Grandezze&Meraviglie). Da allora è regolarmente invitato da teatri e festival di tutto il mondo, come il Festival Chateau de Versailles (Francia, 2016), Teatro dell’ Opera di Roma (2013), Teatro Regio di Torino (2014), Festival della Valle d’Itria (2014/2016), Teatro Massimo V. Bellini di Catania (2015), Teatro G.B. Pergolesi di Jesi (2013), National Forum of Music (Polonia, 2016), Teatro Degollado (Messico, 2015), Festival Contratenores del mundo (Cuba, 2016), Copenhagen Renaissance Music Festival (Danimarca,2013), Tonale di Zurigo (Svizzera, 2014).



Tre attori, un'orchestra ed un testo trascinante al Metropolitan di Catania

Io, lei e l’altro arriva a Catania. Carmelo Caccamo è pronto a raccontarsi sul palco del Teatro Metropolitan di Catania. L’appuntamento è per domenica 7 maggio alle ore 18. “Io, lei e l’altro” è uno show comico musicale fuori dal comune.
Tre attori, due ore di risate ed un’orchestra composta da 13 musicisti. Lo show, scritto da Enzo Seminara, Ilenia Liardo e Andrea Occhipinti, vedrà in scena insieme a Carmelo Caccamo, Anna Di Maio e Giancarlo Kory. La regia è affidata a Pinella Greco. “Io, lei e l’altro” è uno spettacolo che non ha un filo conduttore unico ma che riesce a legare insieme tanti aspetti della vita di Carmelo Caccamo. Il suo “io” assumerà diverse forme e racconterà tutte le facce del prisma artistico che lo hanno reso uno dei personaggi più amati e apprezzati nel panorama comico regionale. Lei sarà Anna Di Maio, ma anche la musica, la Signora Santina e la vita dell’attore. L’altro sarà Giancarlo Kory, ma si trasformerà nel pubblico, nel grande Totò e nei vari personaggi che in questi anni hanno accompagnato Carmelo e si sono fatti conoscere al grande pubblico.



A Catania una serata di attivismo, arte, cultura e solidarietà per migranti e rifugiati

Il centro Astalli di Catania, realtà guidata dai Gesuiti per accompagnare, servire e difendere migranti e rifugiati, esce dalla propria sede per una serata di musica, incontro e raccolta fondi.

Grazie alla disponibilità di Sergio Zinna e del centro Zo di piazzale Rocco Chinnici 6 (già piazzale Asia), il 3 maggio dalle 20.30 inizierà l'evento con una cena sociale etnica a cura del ristorante Casablanca di Catania. La stessa sarà servita dai volontari del centro, che per una sera accantoneranno la professione di medici, avvocati ed insegnanti, per diventare padroni di casa, camerieri, uscieri ed intrattenitori.
La serata sarà arricchita dalla presenza di una mostra fotografica a cura di Luigi Russo, che interverrà raccontando la sua esperienza.
Inoltre, parlerà anche la dottoressa Gioia Cacciatore, esponente della Lila e medico dell'ambulatorio di San Berillo.
Valentina Bellelli di "Refugees Welcome" darà testimonianza di una realtà nuova che si affaccia sul panorama solidale e sociale in Sicilia.

Chitarra: nuovi linguaggi in Sicilia




Alla Sala Magma di Catania se ne parla in un promettente incontro seminariale
Sabato 29 aprile, con inizio alle ore 18,30, nella propria Sala di via Adua n. 3, il Centro Magma di Catania, per le attività dedicate alla musica, organizza il seminario dal titolo “I nuovi linguaggi della Chitarra contemporanea in Sicilia”; relatore sarà Davide Sciacca; parteciperanno i compositori Andrea Amici e Andrea Schiavo; introdurrà e coordinerà i lavori: Salvo Nicotra (direttore dell’associazione).
Andrea Schiavo

Da tempo, accanto alle attività strettamente concertistiche – definite, peraltro, “Fuorischema” – il Centro Magma organizza momenti di riflessione e confronto, affidando le relazioni a importanti studiosi ed auspicando che gli interventi fungano da volano per ulteriori percorsi esplorativi nel panorama musicale siciliano del Novecento e dei primi anni del XXI secolo.

Davide SciaccaQuesto sarà lo spirito che animerà anche quest’incontro che avrà come presupposto la riflessione circa la possibilità di ipotizzare la presenza o meno di una scuola chitarristica siciliana, di quali siano le peculiarità che la facciano definire come tale e della sua consistenza; si avvierà, quindi, un discorso su due tracce: una prima, riguardante i chitarristi che hanno composto per il proprio strumento; una seconda, dedicata ai compositori che hanno rivolto alle “sei corde” parte significativa della loro creatività, facendo – in questo secondo caso – particolare riferimento ad Aldo Clementi e Francesco Pennisi. A questa logica obbediranno anche le importanti presenze di musicisti, quali Andrea Amici (compositore “tout court”, recente autore di brani per chitarra) e il chitarrista-compositore Andrea Schiavo, i quali parleranno del loro rapporto con lo strumento e delle caratteristiche del loro stile applicate allo stesso. Come si può comprendere, le provocazioni per far considerare questo come l’inizio di un itinerario di ricerca, ci sono tutte.

L’ingresso è libero.
Andrea Amici
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