Si svolgerà nelle sale della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18a l'incontro pubblico con il giornalista specializzato in antimafia e antifascismo


Dialogheranno con l'autore:

  • Roman Henry Clarke, giornalista esperto di storia e politica internazionale, direttore di Sicilia Giornale

  • Adriana Laudani, presidente dell'Associazione Memoria e Futuro.


La presentazione si terrà domani, venerdì 22 ottobre alle ore 18 e 30, presso la Biblioteca Navarria Crifò (via Naumachia 18a, Catania).


Per partecipare all'evento è richiesto il green pass, capienza massima 30 persone.


 

Al giardino della Biblioteca Navarria Crifò l'incontro pubblico con lo sportivo che ha resistito al piombo degli attentati dopo aver fatto da scudo alla sorella


Sopravvivere all'orrore, e raccontare com'è la vita dopo.

Questo e molto altro farà Aristide Barraud, che ha 25 anni la sera del 13 novembre 2015 quando viene colpito durante gli attentati del Bataclan a Parigi, all'uscita del Le Petite Cambodge. Rimasto sul selciato e ritenuto morto, per Aristide sarà il duro inizio della sua nuova vita.

Allora rugbysta professionista in Italia, Aristide incontrerà i lettori a Catania il 13 settembre prossimo alle 19.30 nel giardino della Biblioteca Navarria Crifò, in via Naumachia 18, in occasione della presentazione dell'edizione italiana del suo acclamato libro "Ma non affondo", edita da Operaincerta.

Con lui, dialogherà il Direttore di Sicilia Giornale, Roman Henry Clarke.

L'ingresso è libero, limitato a 30 persone in possesso di green pass come da normativa vigente.

Viviana Giglia: l'arte di vivere [VIDEO]


Incantevole interlocutrice, vi proponiamo l'intervista all'educatrice e scrittrice licatese, attrice nel cast di "U scrusciu du mari"


Posso sostenere con serenità di essere un uomo ed un giornalista fortunato. Ho avuto l'opportunità di vivere esperienze appaganti ed arricchenti. In più, pur senza mai credere di aver "ormai visto tutto", non sono mancate e non mancano le sorprese.
Come quella di cui sto per dirvi.
Spesso mi sono chiesto come sarebbe stato (o come potrebbe essere, in parte degli esempi che sto per farvi) conoscere ed intervistare Django Reinhardt, Tony Iommi, Rick Allen.
Ebbene, conoscere ed intervistare Viviana Giglia è diverso, è più inatteso, è sorprendente, è piacevole. È bello.

Editoriale: "i disabili devono sparire"


Poca attenzione da parte della politica nei confronti delle fragilità sociali


Abbiamo appena veduto il film “The Father - Nulla è come sembra”, con la regia di Florian Zeller e la magistrale interpretazione di Anthony Hopkins. Ovviamente non facciamo alcuna recensione perché non siamo interessati. Il film parla di un genitore, affetto dal morbo di Alzheimer e della difficile scelta da parte della premurosa figlia che, dovendo trasferirsi da Londra a Parigi, si ritrova, costretta, suo malgrado, ad accompagnare l’anziano uomo in una casa di cura specializzata, dove gli viene dedicata assistenza h24, affidandolo ad un’operatrice. Ovviamente, nel film, la casa di accoglienza funziona bene e non abbiamo dubbio che in Inghilterra sia davvero così. Ma noi siamo italiani e viviamo nel profondo Sud e preferiamo non fare la comparazione perché sarebbe inutile. La riflessione e la conseguente domanda che ci poniamo è se in Italia e in Sicilia, esistano reali politiche di solidarietà o più tecnicamente un welfare. Ovviamente nel caso delle demenze in generale, quindi dell’Alzheimer, siamo a livelli di terzo mondo, se si eccettua qualche sporadica struttura privata e qualcheduna pubblica. Per non parlare di quella che chiamano “Assistenza domiciliare integrata”. Come sarebbe bello, almeno per le prime fasi delle malattie degenerative, se i familiari potessero gestire a casa, certamente con l’aiuto di medici, infermieri ed operatori sociosanitari, questi malati, non privandosi e non privandoli di qualche tenero abbraccio. Purtroppo, i nostri politici, siano essi di destra siano essi di sinistra, dimostrano, forse per incompetenza forse per superficialità, disinteresse verso la problematica. Insomma, in Sicilia, la residenzialità, così come l’assistenza domiciliare per questi malati è all’anno zero.


Torna al cinema per tre proiezioni estive il lungometraggio "Made in Licata": ecco le nostre impressioni


Sarà nuovamente proiettato, prima delle date autunnali, domani, 9 agosto 2021, al Fly Cinema di Licata "U scrusciu du mari", il film scritto e diretto da Salvo D'Addeo, che abbiamo visionato in occasione delle prime uscite dell'"opera prima" del noto musicista passato dietro la macchina da presa.

Alle 18.50, 20.30 e alle 22 il pubblico potrà assistere ad una storia avvincente, cui fanno da cornice ottime riprese che ben ritraggono e premiano il territorio.

Licata e i dintorni ne escono con la bellezza e la storia che ne segna da millenni l'identità ed i luoghi, mai sufficientemente apprezzati e valorizzati. La storia, che rimanda a sentimenti forti, è sì fortemente intrisa di sicilianità, ma invero assolutamente universale. Superfluo e fuorviante indicare un "genere": sono gli intrecci umani a portare avanti il plot, che non manca di nostalgia, audacia, generosità, bellezza, e non pochi "colpi di scena".

Una produzione indipendente, che fa dei propri limiti la propria virtù: essere assolutamente libera da condizionamenti e "supervisioni" che non fossero le idee del regista e l'entusiasmo di quanti vi hanno preso parte.


 Il chiacchiericcio sui social genera mostruosità: una riflessione del nostro Mario Antonio Pagaria


Sui  social, in questi giorni, si dibatte animatamente sugli incendi che stanno imperversando nell’isola e, in particolare, gli ennesi, qualcuno in maniera catastrofista, qualcuno più morigerato, stanno esprimendo la propria opinione. C’è chi parla di dolosità come valore, anzi sub valore assoluto, al punto di vedere fiammiferai dappertutto, c’è chi afferma che gli incendi avvengano per una sorta di ineluttabilità, forse dovuta al caldo torrido che, a loro dire, potrebbe favorire fenomeni di autocombustione. Crediamo che entrambe le anzidette campane abbiano ragione, così come non escludiamo che, vi sia, nell’ordire gli incendi, una regia. Potrebbe essere probabile che vi sia anche un coinvolgimento della criminalità organizzata, una lobby, che trarrebbe profitti dagli incendi e quindi sortirebbe beneficio da essi?


Ai nastri di partenza ad Acireale il Festival dedicato al Maestro venezuelano, che segna l'inizio delle proposte estive del Centro Magma


Nell’anno dei quarant’anni di attività (1981-2021)  il Centro culturale e teatrale Magma, diretto da Salvo Nicotra, dopo l’interruzione, imposta dalla pandemia, di ogni programmazione concertistica e teatrale nella propria sede, la storica Sala Magma di via Adua 3, ha organizzato un’estate ricca di appuntamenti in cui sono previste una serie di iniziative coerenti con l’ininterrotta storia quarantennale, sia nel campo teatrale che in quello musicale. 

L’estate del Centro Magma è pronta a partire con la tradizionale attività musicale e concertistica e con il primo “Festival chitarristico internazionale Alirio Diaz”, progetto artistico di Salvatore Daniele Pidone, in ricordo di Alirio Diaz, venezuelano per nascita, italiano per scelta e che più volte è stato ospite del Centro Magma sia come concertista che come didatta. Il festival suddiviso in tre serate (29, 30 e 31 luglio), condotte da Antonio Caruso, comprende sei concerti all’Auditorium del “Cappellani Megastore” in via Lazzaretto 22, ad Acireale (dove si era verificata la brusca interruzione dell’attività concertistica nel 2019). 
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