"Al di là del muro" per vivere le testimonianze dai campi di sterminio





Al Piccolo Palcoscenico di Modica una pièce che fa del teatro un messaggero di responsabilità

Il 27 gennaio del 1945, venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz.

Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini d’incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico, ma contro l’umanità tutta, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

Dalla consapevolezza dei crimini di cui il nazismo si era macchiato nacque, nel 1948, la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, promulgata dalle Nazioni Unite allo scopo di riconoscere a livello internazionale i diritti inalienabili di tutti gli uomini in ogni nazione.

La consapevolezza di ciò che era stato Auschwitz fu tra gli elementi fondamentali per la costruzione, identitaria prima ancora che giuridica, della futura Europa unita. Era indispensabile stabilire con esattezza ciò che l’Europa non sarebbe stata. Alle radici dell’impostazione ideale dell’attuale Unione Europea c’è il rispetto per la dignità umana e il rigetto per ciò che era accaduto, sia prima che durante la guerra, a causa di idee razziste e liberticide. Auschwitz è la negazione dei principi ispiratori dell’Europa coesa, economicamente, socialmente e culturalmente avanzata che conosciamo oggi.



Sei concerti di alto profilo in una location esclusiva: tra le proposte musicali più interessanti della stagione in Sicilia

È stata varata la prima sezione della stagione concertistica “Fuorischema 2017” che il Centro Magma di Catania realizzerà nella propria storica Sala di via Adua n. 3. Le caratteristiche che da oltre trentacinque anni contraddistinguono quest’attività – la multidisciplinarietà, l’attenzione alle realtà del territorio e ai giovani – si sposano con la scelta, praticata negli ultimi anni, di individuare particolari “eccellenze”. In quest’inizio di anno, il programma (su progetto di Davide Sciacca che da qualche anno affianca – come fa da decenni Salvatore Daniele Pidone – la direzione artistica dell’associazione siciliana) si articola in sei appuntamenti che prenderanno il via sabato 28 gennaio con il Duo Meliès.

Si tratta dei giovani chitarristi Giuseppe Siciliano e Daniele Incontro che proporranno un repertorio all’insegna del romanticismo e del virtuosismo chitarristico.

Dopo (25 febbraio), sarà di scena (è proprio il caso di dirlo) lo spettacolare “Sicilian Horn Ensemble”, composto da nove cornisti e da un percussionista, capitanati da Angelo Bonaccorso che, malgrado la giovane età, è già noto oltre i confini nazionali. Già cornista alla Scala di Milano, oggi esprime il proprio talento al teatro e all’istituto musicale Bellini di Catania; di grande fascino è il repertorio programmato che comprende musiche di Puccini, Wagner e Rossini. 




Incessante l'attività dell'associazione nata a Palermo e finalizzata a promuovere la cultura sanitaria

È una delle eccellenze del non profit "Made in Sicily": nata a Palermo e diffusa su tutto il territorio italiano, da Gorizia ad Agrigento, "Il Quadrifoglio Rosa" è un'associazione di volontariato che ha fatto della Prevenzione Sanitaria la propria mission.

Con metodiche multimodali, dai social networks alle rubriche in radio, passando per eventi ed incontri, e toni spesso giocosi, divertenti e coinvolgenti, gli attivisti del Quadrifoglio Rosa puntano dritto ad un risultato: "inculcare" la cultura sanitaria. «Le informazioni sulla prevenzione sanitaria, fortunatamente, si trovano facilmente ed i mezzi di maggior comunicazione si prodigano a sufficienza - ha affermato Giuseppe Imbornone, dirigente medico dell'Arnas di Palermo, fondatore e Presidente de "Il Quadrifoglio Rosa" - quello che manca invece è il saperla cogliere bene, nel tempo e nei modi giusti; bisogna che la prevenzione diventi insita nella nostra cultura!».

Con Francesco A. Russo un master in scrittura creativa




Lo scrittore e giornalista catanese curerà da marzo il percorso formativo

Partirà a marzo, presso la New Zenith One di Catania, il Master in Scrittura Creativa – Pubblica il tuo romanzo, curato dallo scrittore e giornalista Francesco A. Russo che permetterà a ognuno di pubblicare il proprio romanzo. 

Hai in mente una storia da raccontare e non sai come metterla per iscritto? Vuoi conoscere tutti i meccanismi per iniziare a scrivere e rendere avvincente il tuo stile? Non sai come raggiungere le case editrici e hai il sogno di pubblicare la tua opera? 

Il Master in Scrittura Creativa – Pubblica il tuo romanzo nasce dall’esigenza di apprendere le principali dinamiche della scrittura creativa e metterle in pratica con la stesura di un romanzo, pubblicato da una vera casa editrice. Dalla struttura di un testo all’incipit, dalle descrizioni ai dialoghi, dalle digressioni allo stile e alla temporalità, dalla stesura vera e propria di un opera letteraria alla fase finale, cioè la promozione del libro. Non basta saper scrivere correttamente, è necessario sviluppare e affinare le proprie capacità creative e stilistiche al fine di sedurre il lettore, per far sì che resti incollato alle nostre pagine. Un master teorico e pratico, per chiunque voglia accrescere le proprie competenze e realizzare il sogno di scrivere e pubblicare un libro (oltre le nozioni teorico/pratiche impartite dal docente, al termine del master, il romanzo di ciascun partecipante verrà pubblicato dalla casa editrice EdiEbook, Gruppo Brancato Multimedia).

Quando Micio Tempio andò al pozzo di Gammazita





Con "Terre forti" le favole di Domenico Tempo arrivano all'Officina GammaZ

Ancora un viaggio nella sicilianità e nella Catania di una volta: approdano all'Officina GammaZ di via San Calogero 29, nei pressi del “pozzo di Gammazita”, le Favole di “Micio” Tempio. Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. E la riscoperta dell'identità e delle “radici” è proprio elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato dieci anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. In questo indirizzo si pone quindi l'apprezzato “Tempiana”,
che verrà riproposto sabato 21 gennaio alle 19.30 all'Officina GammaZ di Catania. Primo appuntamento per la stagione del decennale dell'associazione Terre forti, fondata nel 2007 da Alfio Guzzetta, rifattasi “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio mediante le produzioni che da tempo la contraddistinguono e le garantiscono i favori del pubblico. Ed ecco proprio le Favole tempiane nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…». 

"Nemo Profeta": i Pupi di Surfaro presentano il nuovo album




Con un live a Palermo la band di San Cataldo presenta la nuova fatica discografica

I Pupi di Surfaro iniziano il tour siciliano di presentazione del nuovo disco Nemo Profeta e scelgono come tappa palermitana lo storico locale “Il Siciliano”, sito in via Orologio 37, dove recentemente si è conclusa la rassegna musicale diretta da Lello Analfino, che ha visto esibirsi alcune fra le band siciliane più apprezzate.


Il gruppo siciliano, amato in tutta Italia, dopo aver vinto, nella seconda metà del 2016, il Premio Andrea Parodi a Cagliari, il Premio Miglior Original Band e il Premio della Critica al Tour Music Fest di Roma, si esibirà a Il Siciliano domenica 15 gennaio, a partire dalle ore 22:00. Il nuovo lavoro nasce ancora una volta, dalla necessità di scoprire il folk, le radici e si evolve nell’esigenza di trovare uno stile comunicativo originale e senza schemi fissi. 



A San Giovanni La Punta una intelligente commedia sulle unioni civili

“Mammo e papà” arriva in esclusiva nazionale a San Giovanni La Punta. Sul palcoscenico del teatro di via Ravanusa, 18 in anteprima nazionale sarà portato in scena l’inedito lavoro teatrale “Mammo e papà” del brillante autore catanese Salvatore Sottile, che lo vedrà anche uno dei protagonisti.
Lo spettacolo, che viene inserito in esclusiva all’interno della stagione teatrale dell’associazione “Sotto il Tocco” diretta da Michele Russo, andrà in scena il 14, 15 e 22 gennaio. Sabato alle ore 20.30. Le domeniche alle ore 18. Il lavoro teatrale vede la regia di Davide Gullotta.




Il pubblico delle grandi occasioni, una location suggestiva, per la fusione tra grandi musiche ed ottimi musicisti



Vogliamo iniziare il racconto della serata del 29 dicembre al Castello Ursino di Catania dalla conclusione: applausi. Forti, lunghi, liberatori. Tanto da superare nettamente la linea di percezione che separa un plauso pieno ma pur sempre mosso da circostanza e cordialità, dal tributo voluto - e fortemente - per consenso, partecipazione, emozione. Minuti di applausi costanti (anzi: in crescendo) che hanno salutato la conclusione, prima del rituale - e quanto mai atteso e gradito - "bis", del concerto del Lydian Ensemble diretto da Andrea Amici.


I musicisti. Tra i nostri consueti metodi di valutazione, c'è l'attenzione agli sguardi dei performers. Non si è percepita l'esigenza, tra i professionisti coinvolti, di "controllare" visivamente i colleghi. Semmai, si sono accennati sguardi di intesa, finanche di complicità. Un interplay oliato che è esitato in un impasto sonoro fluido ed incisivo. Sorprendentemente, poca anche la necessità di seguire la pur impegnativa - vedremo dopo i motivi - e praticamente inedita partitura. Se fosse confermato, come abbiamo avuto modo di apprendere da indiscrezioni, che il tutto - per i molti impegni professionali dei musicisti - sia stato preparato con un numero particolarmente esiguo di prove, ciò darebbe la netta cifra del talento dei membri dell'ensemble che quella sera era al proprio esordio. E che, lo diciamo sin d'ora, merita assolutamente di essere rivisto in altre occasioni e locations nazionali ed internazionali.




Domenica alle 18.30 ad Aci Bonaccorsi il concerto che verrà aperto dal chitarrista Alberto Anastasi

Un duo affiatato, coeso, dalle sonorità fluide ma mai sotto tono o viziate da protagonismi. È questa la diade composta dal chitarrista siciliano Davide Sciacca e dal flautista Domenico Testaì, che tornano in scena domenica, 8 gennaio alle 18.30 al Palazzo Recupero – Cutore di Aci Bonaccorsi. L'atteso evento è parte della stagione concertistica 2016/17 “Amigdala in Concerto”, giunta alla terza edizione. 

La serata verrà aperta dal chitarrista Alberto Anastasi, vincitore della sesta edizione del Concorso Internazionale di Musica “Amigdala”, sezione chitarra, categoria A.

Ricco e stimolante, come da consolidata consuetudine dei musicisti che si esibiranno, il programma del concerto, che prevede composizioni di Ferdinando Carulli (su temi belliniani), Celso Machado, Maximo Diego Pujol, Giuseppe Torrisi ed Astor Piazzolla.

Già impegnati come duo ed in altre formazioni, insieme come nel recente applauditissimo concerto del Lydian Ensemble al Castello Ursino di Catania, in varie formazioni cameristiche ed orchestrali per Domenico Testaì, e nelle molteplici tournée internazionali da solista e nel Ten Strings Duo per Davide Sciacca, i due artisti si ritrovano per una serata di sicuro gradimento e successo, garantita dall'interplay dei protagonisti, capaci di una maturità propositiva ed esecutiva che sta raccogliendo unanimi consensi.

È previsto un biglietto di ingresso di €7. Di seguito il programma ed un profilo dei due musicisti.




Il mimo valenciano apre la rassegna che si protrarrà fino a maggio con quattro appuntamenti nella sala di via Gentile a Catania

Inizierà il 6, 7 e 8 gennaio la nuova stagione teatrale di Teatroimpulso, quest’anno con uno spettacolo in più, quello del mimo spagnolo Carles Castillo.

Castillo, autore di diversi libri sul mimo e sull’improvvisazione, terrà un workshop per gli allievi della scuola di Teatroimpulso e alla fine presenterà al pubblico il suo spettacolo: “Recuerdos del pasado”. Lo spettacolo nasce da una selezione di scene tra quindici dei suoi lavori, aggiornate e riproposte con lo stesso entusiasmo di quando ha iniziato a rappresentarle. Alcuni titoli sono: El dr. Jekyll, La boda, El Toro, Director de orquesta, Mimo en la Calle , Yo quería ser mayor , A Escena etc…

Il direttore artistico Mario Guarneri sullo spettacolo dice: «Mentire con il corpo è più difficile che mentire con le parole e dal corpo di Castillo traspare quella verità accumulata in trentotto anni di esperienza. Il corpo ricorda meglio della mente le nostre esperienze, ogni vissuto lascia tracce indelebili su di esso. L’attore sensibile riesce a sfruttare questi tesori, facendoli riaffiorare sotto forma di segno artistico durante la performance. È a queste memorie che Castillo si appoggia nel suo spettacolo. Il risultato è un mix tra poesia e comicità in un’esperienza unica ogni sera»

Venerdì 6 e sabato 7 gennaio lo spettacolo inizierà alle ore 21:00, mentre domenica 8 gennaio l’inizio è previsto per le ore 19:00.

Il secondo appuntamento della stagione sarà il 2, 3, 4 e 5 marzo con: “Go back for murder” un giallo di Agatha Christie, si proseguirà il 21, 22 e 23 aprile 2017 con lo spettacolo di improvvisazione teatrale a tema giochi di società dal titolo: “Impro in scatola”, e si concluderà il 18, 19, 20 e 21 maggio con l’acuta commedia: “Il povero Piero” di Achille Campanile.



Al Castello Ursino di Catania il "Tablarmonica Ensemble" mette in scena un recital pregno di emozioni

Il Centro Magma giovedì 5 gennaio completa il ciclo di concerti proposti al Castello Ursino, nella Sala delle armi (piazza Federico II - inizio alle ore 20), inseriti – su progetto di Davide Sciacca – nel ricco programma di “Natale in Città”, organizzato dal Comune di Catania.

La manifestazione in programma, che avvia anche “Fuorischema 2017”, la storica stagione concertistica dell’associazione catanese diretta da Salvo Nicotra, è quanto mai allettante. Si esibirà l’imponente complesso corale e strumentale Tablarmonica Ensemble con il recital allestito appositamente per il periodo e intitolato “Sognando il bianco Natale” che, proprio perché presentato a conclusione delle feste, sottintende l’auspicio a non disperdere o circoscrivere al periodo natalizio i valori che a esso spesso sono collegati solo dalla retorica e dal consumismo. 
Il raffinato repertorio che sarà eseguito comprende canti esplicitamente natalizi e altri che hanno acquisito lo “spirito” delle feste di fine anno; tra essi: “Silent Night” (Gruber), "White Christmas” (Berlin) e Cantique de Noel (Adam); all’area “Gospel” e “Spiritual” appartengono “I Love the Lord” (Smallwood), “Life is a Ballgame” (Sister W. Carr) “Sometimes I Feel” e “Operator” (Spivery), mentre alle tradizioni di diverse aree del mondo appartengono “The Little Drummer Boy”, "Greensleeves” e il sardo “Drommi su Pizzinnu”. Dall’Opera rock “Hair” è tratto “Aquarius” (Rado, Ragni, MacDermot) cantato insieme a "Can’t help falling in love” (di Weiss, Peretti e Creatore e che fu un famoso successo di Elvis Presley). Dalla musica leggera autoriale sono stati scelti “Somebody to Love” (Freddie Mercury), un significativo omaggio a Franco Battiato (“La Cura”) e quello, immancabile e molto significativo (“Hallelujah”), al grande Leonard Cohen, recentemente scomparso. Saranno anche eseguiti brani (“Ciuri Beddu” e “Sanctus, Holy Lord”) creati da Giuliana Sanfilippo e Agata Costanzo, componenti del complesso, che hanno anche curato – con Silvio Macrì – elaborazioni e arrangiamenti. 
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