Arriva “U scrusciu du mari”

 

Autoproduzione "Made in Licata", il lungometraggio esordisce al cinema


Sei mesi di riprese, una pandemia nel mezzo, ma la passione non ha fermato “U scrusciu du mari”.

Questo il titolo del film che vedrà - finalmente - la luce al Fly Cinema di Licata il 29 e 30 maggio prossimi, con proiezioni previste alle 19 e alle 21 di entrambi i giorni.

Un progetto che già dal titolo trasuda sicilianità e legame con il territorio: infatti di Licata è il regista, Salvo D'Addeo, e di Licata e dintorni praticamente tutto il cast. Ovviamente, Licata è lo scenario sia reale che immaginario della storia. «Una storia d’amore tra i protagonisti, ma anche una storia d’amore tra loro e il territorio nativo, così complicato ma che così tanto ha da offrire» ci racconta D'Addeo, alla prima regia ma esperto e apprezzato musicista (più volte impegnato sul palco - tra gli altri - con membri dei Deep Purple), oltre ad essere impegnato nella promozione del territorio e nella ricettività turistica.


L'annuncio del Sindaco di Catania ha scatenato il dibattito: ecco la nostra proposta


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È da martedì 18 che si susseguono le manifestazioni di stima, i ricordi, gli omaggi a Franco Battiato. L'improvvisa notizia della scomparsa del poliedrico artista siciliano ha colpito, in maniera ampia e trasversale, gran parte degli italiani, e non solo.

Soprattutto in Sicilia, ove il cantautore, compositore, regista e pittore era nato nel 1945, forte è stata ed è l'emozione. Per consegnarlo alla memoria delle generazioni future, sono partite idee e proposte di vario genere.

Quasi immediato, appena 24 ore dopo, arriva l'annuncio del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese: «Il Lungomare di Catania sarà intitolato a Franco Battiato». «Nel Lungomare verrà posizionata una grande immagine di Franco Battiato realizzata da artisti della street art - ha scritto su Facebook il primo cittadino catanese -  l’intitolazione del Lungomare al genio musicale siciliano, non modificherà i toponimi esistenti».

Vale a dire che il viale Ruggero di Lauria ed il viale Artale Alagona continueranno a chiamarsi così.

All'approvazione iniziale, sono seguite "controproposte", di cui la nostra testata, al ritorno alle pubblicazioni, intende farsi interprete.



Un “pop-talk” sulle intuizioni femminili nel mondo della palla ovale, il rugby come metafora valida in tanti altri ambiti quotidiani

"Rugby Women's Insights", intuizioni di donne che hanno cambiato non solo la loro vita. A pensarci bene, anche, soprattutto, in primis il tanto (anche ingiustamente) vituperato gesto della prima donna, Eva, è stata una intuizione che ha cambiato la vita sua e non solo. Un gesto di ribellione, di libertà, di ricerca della conoscenza. E nel mondo del rugby, sport ancora troppo spesso (in particolare in talune aree geografiche del belpaese) considerato esclusivamente "da uomini", di seminali intuizioni femminili ce ne sono state, ce ne sono tante. Una dimensione cui da tempo lo studio di edutainment Rugbylja ed il blog Rugbylja Magazine, entrambi diretti da Pancrazio Auteri, dedicano particolare attenzione, dando vita alla prima edizione di questo evento, tra racconto, dibattito, laboratorio di idee. Una intuizione esso stesso «un pop-talk che racconta di rugby come metafora valida in tanti altri ambiti quotidiani - spiega Auteri - di donne che hanno scelto di impegnarsi nello sport, sul lavoro, per il sociale e la politica; e che lo hanno fatto da pioniere, con percorsi apparentemente personali da cui sono nati cambiamenti che hanno coinvolto altre donne, tutti noi».
Al fianco di Rugbylja, ecco il sostegno «con un pizzico di follia» del Comune di Taormina, della Federazione Italiana Rugby, del Comitato Siciliano Rugby, del ClarkePress Studio e delle ragazze siciliane dei club femminili.
L'appuntamento con Rugby Women's Insights 2019 è fissato a domenica 1 settembre a Taormina - Palazzo Duchi di Santo Stefano, a partire dalle ore 18.

Raggiunta l’intesa tra l’Azienda e i Sindacati firmatari del CCNL

È stato raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale fra le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e l’AOU “Policlinico – Vittorio Emanuele”. Praticamente un unicum a Catania e provincia, un obiettivo raggiunto grazie al lavoro dei direttivi aziendali, delle segreterie provinciali, e dell’Azienda, che nonostante l’intenso impegno su più fronti (trasferimento Pronto Soccorso e reparti del Vittorio Emanuele, apertura del San Marco), in una fase densa di criticità, ha saputo trovare l’adeguato spazio per soddisfare le esigenze dei lavoratori grazie all’impegno del Direttore Generale Giampiero Bonaccorsi e del Direttore Sanitario Antonio Lazzara; infine un grazie ai Dirigenti dell’Ufficio Relazioni Sindacali per la costante disponibilità ed i Dirigenti chiamati a dare il loro storico contributo. 

A Villalba ecco il WiFi gratuito


Un servizio per residenti e turisti ottenuto grazie al bando del MiSE

Il Comune di Villalba ha aderito al progetto “Piazza Wifi Italia”, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha come obiettivo quello di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.
Infatti, grazie all’installazione di access points nelle principali piazze e aree di aggregazione del paese, sarà possibile collegarsi a internet gratuitamente attraverso la modalità WiFi. 
«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, era uno degli obbiettivi dell’amministrazione Plumeri, che per esigenze di bilancio non abbiamo potuto realizzare prima - ha commentato l'assessore Concetta Territo -  ora grazie al bando “Piazza Wifi Italia”, a costo zero per il comune, diamo un nuovo servizio agli abitanti di Villalba, che permetterà a tutti, turisti compresi, di accedere liberamente ad Internet».

Alla XXXVIII edizione il rinomato premio nazionale: entro il 30 giugno le iscrizioni per la sezione teatrale


Iscrizioni aperte per la XXXVIII edizione per il “Premio nazionale Città di Leonforte” indetto dal Comune di Leonforte, guidato dal sindaco Carmelo Barbera, e dall’assessorato alla Cultura, sport, spettacolo e turismo guidato dall’assessore Antonino Lo Pumo. Quattro le sezioni previste: micronarrativa, fotografia, cortometraggio (scadenza iscrizioni 30 luglio) e teatrale, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 29 agosto nell’Arena Spettacoli (Vecchia Stazione Ferroviaria di Leonforte), messa a disposizione dall’I.p.a.b. “Casa della Fanciulla.”  Per la sezione teatro che ha la direzione artistica di Sandro Rossino ed organizzativa di Giovanni D’Agostino e Alessandro Todaro, termine ultimo per inviare la domanda di partecipazione è quello del 30 giugno 2019. 
Sandro Rossino
Il “Premio nazionale Città di Leonforte” sezione teatrale è in piena crescita e si sta lavorando per la creazione di una rete di teatri e festival che vi saranno collegati. Tra le prime collaborazioni già confermate quella con il festival nazionale "Tale’ Tale’ Talia" di Enna: uno degli spettacoli finalisti del “Città di Leonforte” sarà infatti selezionato dal direttore artistico del festival Paolo Patrinicola per essere proposto al teatro Garibaldi di Enna durante la quarta edizione. Definita anche la collaborazione con AREASUD - Rete dei Festival Siciliani.

Il “Città di Leonforte” con la sezione teatrale si è da subito imposto come una interessante opportunità culturale e di confronto per le compagnie teatrali professionistiche ed amatoriali. Non sono mancate, infatti, produzioni teatrali di successo ed eventi collaterali che hanno dimostrato la capacità del Premio di continuare oltre la manifestazione stessa coinvolgendo, per esempio, nomi di primo piano della drammaturgia contemporanea come Lina Prosa con lo spettacolo “Kkore, canto delle accorate per chi ha un cuore”, prodotto da Accademia Mutamenti in residenza a Leonforte per il debutto agrigentino dello spettacolo.

Steve Martland è tornato in Sicilia


Pregevole serie di iniziative per far rivivere l'indimenticato compositore inglese

Steve Martland, di Liverpool. In Sicilia c'è stato più volte, in particolare quale "composer in residence" per EtnaFest, grazie agli sforzi di Gianni Morelembaum Gualberto e dei suoi collaboratori.
E Steve Martland in Sicilia è tornato in queste settimane, grazie ad una serie di pregevoli iniziative. Purtroppo, il ritorno è spirituale, artistico, in quanto Martland è prematuramente scomparso, nel 2013.
© R.H.Clarke - all rights reservedA Steve Martland è stato intitolato, lo scorso 12 maggio, l'auditorium dell'Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone, ottimamente diretto da Joe Schittino, punta di diamante della musica contemporanea europea di cui rappresenta uno dei "nomi pesanti" fra i nuovi compositori. La cerimonia, diretta con passione da una presentatrice d'eccezione come Ornella Giusto (già al lavoro con Mel Gibson e Giuseppe Tornatore), attrice, regista e poeta attualmente impegnata nel piccolo schermo nei panni di Rosalia Caffarelli in "In paradiso delle donne 3", è stata preceduta da una intensa conferenza a cui hanno preso parte David Horne (Head of Graduate School - Royal Northern College of Music, Manchester), Tom Sykes (Leader of BA in Popular Music, Liverpool City College of Arts), Marco Boldini (Console d'Italia a Liverpool), Gino Ioppolo (Sindaco di Caltagirone), Andrea Amici (didatta, direttore d'orchestra e compositore), il citato Direttore Joe Schittino, e Davide Sciacca, chitarrista molto noto nel Regno Unito (ha più volte suonato per la Royal Family al completo) ove è ricercatore al Royal Northern College of Music di Manchester. Intensa ed articolata la narrazione su Martland fatta da Horne e Sykes, che ne hanno sottolineato il viscerale anticonformismo ed impegno sociale, portando Martland ben oltre le definizioni di "minimalismo" ed "avanguardia". Un personaggio che incuteva quasi timore negli allievi, ha ricordato Sykes che di Martland fu prima studente e poi collaboratore, con la sua capigliatura punk, e l'abbigliamento fatto di tshirts, jeans ed anfibi. E capace, ha ricordato Horne, di esordire con un capolavoro come Babi Yar (località ucraina ove i nazisti massacrarono oltre 40.000 abitanti, prevalentemente di religione ebraica), proseguendo con una carriera fatta di capolavori musicali e di rapporti umani divenuti indissolubili ed inattaccabili nemmeno dalla morte fisica.
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