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La compagnia "La memoria del teatro" ha portato in scena il testo diretto da Silvia Beillard


Si sono concluse nella prima settimana del Fringe Catania Off International Festival le repliche della rappresentazione teatrale Trame, prodotto dalla compagnia milanese La memoria del teatro, per la regia di Silvia Beillard. Lo spettacolo è andato in scena Al Piccolo Teatro della Città, sito a Catania in Via Federico Ciccaglione, nelle date dal 16 al 19 ottobre.

LA PRIMA DONNA LAUREATA AL MONDO ERA ITALIANA

 

Il 25 giugno 1678 Elena Corner Piscopia si laureò in filosofia: un giorno le donne di tutto il mondo possano finalmente avere gli stessi diritti dell’uomo e pari dignità e riconoscimento sociale

 

Il 25 giugno 1678 fu proclamata la prima donna come dottore in filosofia.

Scopriamo assieme i fatti:

Elena Lucrezia Corner Piscopia fu una filosofa italiana ricordata come la prima donna a ottenere una laurea al mondo. Elena, figlia del nobile Giovanni Battista Corner, procuratore di San Marco e della popolana Zanetta Boni, nacque a Venezia nel 1646 ed era la quinta di sette figli. A 8 anni venne iscritta all'albo d'oro dei nobili e il padre sborsò 100.000 ducati per elevare a patrizi lei e i suoi fratelli. Si appassionò molto presto agli studi, in cui venne seguita dal padre, deciso a servirsi delle doti di Elena per riscattare il lustro della famiglia Corner; proprio per questo motivo la affidò al teologo Giovanni Battista Fabris, al latinista Giovanni Valier, al grecista Alvise Gradenigo, al professore di teologia Felice Rotondi e al rabbino Shemel Aboaf, da cui Elena apprese l'ebraico. Studiò lo spagnolo, il francese, l'arabo, l'aramaico, e riuscendo a possedere una profonda cultura musicale. Approfondì inoltre eloquenza, dialettica e filosofia, proprio per quest'ultima, prese lezioni da Carlo Rinaldini, professore all'università di Padova e amico del padre.

 

Presentata a Catania la sua silloge “La Malagrazia - Ballate (delle) disturbanti”

 


Venerdì 3 febbraio 2023, presso la libreria “Mondadori Bookstore” di Catania sita in Piazza Roma, ha avuto luogo la presentazione della silloge
La Malagrazia - Ballate (delle) disturbanti, della poetessa Margherita Ingoglia. Hanno dialogato con l’autrice Marinella Fiume, insegnante di Lettere e scrittrice, che ha curato la postfazione del libro, e lo scrittore Cono Cinquemani, fondatore dell’associazione di promozione sociale e culturale “Lab 5”.

 

Margherita Ingoglia è già alla sua terza raccolta poetica, insegna nelle scuole primarie superiori, è giornalista pubblicista e si occupa da anni di letteratura, libri e poesia. Cura una rubrica in cui intervista scrittrici e scrittori, dal titolo Fimmina che legge. Ha vinto diversi premi letterari come il Premio Etna Book - Cultura sotto il vulcano, nell’edizione del 2022, dove si è aggiudicata il primo, il secondo e quarto posto nella sezione dedicata alla poesia. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie letterarie.

 



Un “pop-talk” sulle intuizioni femminili nel mondo della palla ovale, il rugby come metafora valida in tanti altri ambiti quotidiani

"Rugby Women's Insights", intuizioni di donne che hanno cambiato non solo la loro vita. A pensarci bene, anche, soprattutto, in primis il tanto (anche ingiustamente) vituperato gesto della prima donna, Eva, è stata una intuizione che ha cambiato la vita sua e non solo. Un gesto di ribellione, di libertà, di ricerca della conoscenza. E nel mondo del rugby, sport ancora troppo spesso (in particolare in talune aree geografiche del belpaese) considerato esclusivamente "da uomini", di seminali intuizioni femminili ce ne sono state, ce ne sono tante. Una dimensione cui da tempo lo studio di edutainment Rugbylja ed il blog Rugbylja Magazine, entrambi diretti da Pancrazio Auteri, dedicano particolare attenzione, dando vita alla prima edizione di questo evento, tra racconto, dibattito, laboratorio di idee. Una intuizione esso stesso «un pop-talk che racconta di rugby come metafora valida in tanti altri ambiti quotidiani - spiega Auteri - di donne che hanno scelto di impegnarsi nello sport, sul lavoro, per il sociale e la politica; e che lo hanno fatto da pioniere, con percorsi apparentemente personali da cui sono nati cambiamenti che hanno coinvolto altre donne, tutti noi».
Al fianco di Rugbylja, ecco il sostegno «con un pizzico di follia» del Comune di Taormina, della Federazione Italiana Rugby, del Comitato Siciliano Rugby, del ClarkePress Studio e delle ragazze siciliane dei club femminili.
L'appuntamento con Rugby Women's Insights 2019 è fissato a domenica 1 settembre a Taormina - Palazzo Duchi di Santo Stefano, a partire dalle ore 18.
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